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Tendopoli Rom, Massimina pronta a scendere in piazza

Il XVI municipio chiede un incontro al Sindaco Alemanno. Senza rassicurazione anche il Pdl è pronto a manifestare contro la tendopoli. Si teme che anche la caserma venga utilizzata per far dormire i nomadi

Da est a ovest di Roma. Da un territorio, quello di Torre Spaccata, storicamente alle prese con abbandono e degrado, ad un altro diventato, nel vero senso della parola, discarica di Roma. Se Torre Spaccata grida allo scandalo per la possibile costruzione della tendopoli proprio nella zona dove nasceva il Casilino 900, nel XVI municipio, alla Massimina, cittadini e politici sono pronti a scendere in piazza contro l'ennesimo colpo ad un territorio già “flagellato” dalla presenza della discarica più grande d'Europa, quella di Malagrotta.

E' proprio qui, tra la discarica e gli uffici della Regione Lazio, che una spianata è già pronta per ospitare i rom che saranno sgomberati dai microaccampamenti abusivi per essere alloggiati in una tendopoli.

Il Consiglio del XVI Municipio si è riunito a via di Villa Troili per contestare il collocamento in quel sito di una tendopoli per i Nomadi  disposta dal Prefetto di Roma. Il consigliere municipale  (PDL) ha dichiarato “che il Gruppo del Popolo della Libertà ha chiesto un incontro immediato con il Sindaco Gianni Alemanno. Se da tale incontro non verranno date rassicurazione sul ripensamento a tale decisione e che a  Massimina/ Pisana non verrà un mega campo nomadi verranno intraprese azioni importanti per manifestare il dissenso a tali decisioni”.

Preoccupazione anche tra gli abitanti. Luciana De Benedictis, del Comitato Vignaccia – Aldobrandeschi, sul Corriere della Sera spiega: “Siamo pronti a batterci in qualsiasi sede per impedire questo scempio continuo. Chiediamo al ministro Maroni e al sindaco Alemanno di ascoltarci”.
Secondo quanto riportato dal Corriere della Sera “a non far dormire sonni tranquilli agli abitanti della zona è anche la concreta ipotesi che l'ex stazione radio dell'Esercito «Bellosguardo» in via di Villa Troili, già campo rom abusivo dal 2001 al 2007, ora rifugio notturno di sbandati (nel 2008 vi scoppiò anche un incendio) e discarica di materiali mai bonificata, possa essere utilizzata ancora una volta per ospitare i nomadi, già presenti nei dintorni in tre-quattro baraccopoli”.
 

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