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XVI Municipio, la spuntano gli abitanti: niente tendopoli a Villa Troili

Dopo lo stop ai lavori di ieri, anche oggi i cittadini sono scesi in piazza. Il Sindaco Alemanno oggi, dopo l'incontro con il presidente del municipio, Fabio Bellini, ha comunicato il no definitivo alla tendopoli

I cittadini di Massimina hanno vinto: la tendopoli a Villa Troili non si farà. L'annuncio è stato dato oggi dal sindaco Alemanno attraverso una nota stampa in cui annunciava il decadimento dell'ipotesi. Anche questa mattina i cittadini, nonostante la prima parziale vittoria di ieri relativa allo stop dei lavori, sono scesi in piazza per protestare contro l'eventualità della tendopoli. Tutti i politici del municipio inoltre hanno fatto fronte comune, spingendo Alemanno a tornare sui suoi passi.

L'ANNUNCIO – Così Alemanno: “Ho incontrato il presidente del XVI Municipio, Fabio Bellini, la Giunta Municipale e i consiglieri del PdL del XVI Municipio. Al termine dell'incontro ho chiamato il prefetto Pecoraro, commissario straordinario per l'Emergenza Nomadi nel Lazio, e gli ho espresso il parere negativo definitivo alla realizzazione della tendopoli a Villa Troili. Il luogo scelto è troppo vicino alle abitazioni e l'impegno preso con i cittadini deve essere salvaguardato”.

SANTORI – Soddisfatto il presidente della Commissione sicurezza in Campidoglio Fabrizio Santori: “Lo stop alla tendopoli a Villa Troili rappresenta una vittoria per tutti i cittadini e per il Sindaco Alemanno che ha sensibilizzato l'attenzione del Prefetto di Roma sulla inopportunità di gravare ulteriormente un'area che per oltre cinque anni è stata vittima della presenza di un insediamento nomadi in una zona densamente popolata. E' al primo cittadino che rivolgiamo i ringraziamenti anche da parte dei residenti del quartiere, che prima del suo intervento si sono sentiti presi in giro e penalizzati dalla scelta del Prefetto".

Santori attacca ance Bellini: “Al presidente del XVI Municipio, Fabio Bellini, che improvvisamente pare abbia preso a cuore il problema nomadi vorrei ricordare che nel 2001 appariva completamente sottomesso ai voleri dell'allora sindaco Veltroni e dell'allora prefetto Serra accettando la presenza dell'insediamento in via di Villa Troili e prendendosi addirittura gioco dei residenti che rassicurava facendo credere loro che il campo fosse temporaneo e non stanziale, quando è noto a tutti che rimase per oltre 5 anni".

ALEMANNO CONTRO IL PD – Il sindaco questa mattina ha attaccato il partito democratico, reo di averlo criticato per il piano nomadi: “Veramente non sanno di cosa parlano e io non so più che farci". Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, ha commentato le critiche rivoltegli dal Pd sul piano nomadi e le nuove tendopoli. "Non si tratta di uno scarico di responsabilità ma chi decide è il commissario e noi, che siamo soggetto attuatore, siamo un suo strumento e dobbiamo attenerci alle sua decisioni", ha aggiunto. "Se l'opposizione leggesse bene le ordinanze - ha concluso - capirebbe di essere completamente fuori strada".

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