Domenica, 13 Giugno 2021
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Rifiuti, i comitati contro le discariche protestano davanti al Consiglio regionale

I comitati Sos Discarica Riano" e "Coordinamento Rifiuti Zero" stanno manifestando davanti la sede del Consiglio regionale dove oggi arriverà il Piano rifiuti

Tornano a farsi sentire i cittadini che si oppongono all'apertura delle due discariche alternative a Malagrotta, Riano e Corcolle. I comitati "Sos Discarica Riano" e "Coordinamento Rifiuti Zero" si sono ritrovati per manifestare davanti la sede del Consiglio regionale del Lazio, dove oggi arriverà il Piano rifiuti. Neanche la pioggia è riuscita a fermare il loro dissenso e, armati di ombrelli e impermeabili, espongono bandiere e cartelli contro  il sindaco di Roma Gianni Alemanno, la governatrice Renata Polverini e il prefetto di Roma Giuseppe Pecoraro, commissario per la chiusura della discarica di Malagrotta. Tanti i cartelli che richiamano l'immagine del "non vedo, non sento, non parlo".

Su alcuni Il Prefetto è rappresentato nell'atto di coprirsi la bocca, e sui cartelli c'è scritto "Non parlo con nessuno". Polverini invece si tappa le orecchie con le mani: "Non sento ragioni", mentre il Primo cittadino della Capitale si copre gli occhi: "Non vedo il problema". Altri manifesti vedono Polverini e Alemanno con nasi lunghi, alla Pinocchio, per sottolineare le promesse non mantenute: "Meno discariche più differenziata" c'è scritto sotto. E dal capogruppo della Federazione della sinistra, Ivano Peduzzi, arriva la richiesta di far entrare i manifestanti al Consiglio regionale per assistere ai lavori: "Ho chiesto al presidente del Consiglio regionale Mario Abbruzzese - dice Peduzzi - di far entrare i manifestanti in sala Mechelli per fargli vedere i lavori dell'Aula. E' bene che anche loro vedano".

A chiedere un passo indietro da parte di Pecoraro c'è anche il vicesindaco di Riano, Italo Arcuri: "La notizia secondo cui il commissario ad hoc Giuseppe Pecoraro mercoledì toernerà davanti alla Commissione parlamentare di inchiesta sulle attività illecite connesse al ciclo dei rifiuti conferma, ancora una volta, che le ragioni, documentate da studi, rilevamenti e analisi tecniche, di chi si oppone alle discariche dei rifiuti alternative a Malagrotta, sono sacrosante, giuste e reali. Il Commissario Pecoraro prenda atto della situazione e torni sui suoi passi: non si intestardisca a combattere l'evidenza - prosegue -. I siti di Riano e di Corcolle sono assolutamente inidonei e chi è stato sul campo, come i Commissari dell'Ecomafia, se n'è reso conto di persona. Solo chi non ha mai visto i siti può ancora credere alle favole".

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