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"Coloriamo la scuola con i Pittori anonimi del Trullo"

Insieme ai PAT abbiamo ridato dignità alla nostra scuola e ora i nostri bambini andranno a scuola più felici. La scuola deve essere un luogo allegro. Queste foto sono solo un assaggio di quello che siamo riusciti a fare! Grazie PAT!!!!

In base al principio di sussidiarietà lo Stato si auto-astiene dall'intervenire in determinati settori, per non ostacolare chi potrebbe soddisfare un determinato bisogno meglio dello Stato stesso (si presuppone, infatti, che le libere aggregazioni di persone conoscano certe realtà periferiche meglio degli amministratori pubblici di livello più alto). In questa maniera si favorisce la lotta all'inefficienza, allo spreco, all'assistenzialismo e ad un eccessivo centralismo burocratico. Ed è proprio sulla base di questo principio, che i genitori della Emanuela Loi, si sono uniti con l'intento di ridare dignità a una struttura ormai fatiscente e abbandonata dalle istituzioni.

Bellezza, decoro e pulizia sono state le parole chiave del nostro progetto. E non solo.... Dietro questo intento, apparentemente legato a delle, seppur legittime, mere questioni di natura estetica, c'è un progetto didattico preciso, il cui obiettivo reale è innanzitutto l'educazione dei bambini al rispetto dei beni comuni e alla loro tutela. Per quanto riguarda i genitori, invece, l'iniziativa ha lo scopo di rafforzare l'identità e il senso di appartenenza alla scuola mediante una loro partecipazione attiva al processo educativo e formativo dei bambini sul tema del decoro. Il progetto, già avviato in numerose scuole di Roma, si propone altresì di rafforzare la collaborazione con le istituzioni, avvicinare i cittadini all'amministrazione, educarli ad uscire dall'ottica della "delega" e a prendersi la responsabilità di essere cittadini attivi (così come previsto, appunto, dal sopraccitato principio di sussidiarietà, art. 118, ultimo comma della Costituzione).

Infatti l'obiettivo finale è di creare una rete di valori tra scuola, alunni, famiglie, istituzioni (Municipio, Ama...) e territorio, in modo che l'attività non rimanga un fatto isolato, bensì costituisca un primo passo verso la riqualificazione del quartiere. Dopo due mesi di duro lavoro possiamo dire, con una punta di orgoglio e grande soddisfazione, di essere riusciti nei nostri intenti. La scuola è più bella e, come ha detto il nostro preside, il dottor Roberto Tassani, 'ha assunto un volto più umano, a portata dei bambini e non sembra più un fabbricato anonimo e triste'. I genitori della scuola, o almeno quelli che hanno preso parte sotto diversi aspetti in questo progetto, sono ora più coesi. Con alcuni ci si dava a malapena il 'Buongiorno' all'entrata, per pura cortesia; oggi ci si danno pacche sulle spalle e ci si ferma a parlare felici di aver fatto INSIEME qualcosa di grandioso. La coesione è uno dei nostri punti di forza. L'idea di costituire un comitato dei genitori nasce da un pugno di mamme che sono innanzitutto amiche e che, da amiche mamme e cittadine, volevano a tutti i costi fare qualcosa che restasse non solo sui muri ma nella testa e nel cuore delle persone. Ci piace pensare che le nostre azioni, come tutte quelle delle associazioni varie (si pensi a RETAKE, con cui collaboriamo) serviranno a porre delle basi per cambiare, non solo il volto delle città, ma anche e soprattutto la sensibilità delle persone. E' un processo lungo ma farne parte è fantastico! Un altro obiettivo raggiunto è quello di fare rete col territorio. Infatti, partendo ovviamente da zero, abbiamo dovuto raccogliere fondi in forma volontaria, chiedendo agli esercenti di quartiere di sostenerci senza alcuna forma di ricevuta, ovvero senza un giustificativo per poter detrarre l'importo donato dalle tasse.

I negozianti sono stati fantastici! Ci hanno dato di tasca propria il loro contributo, credendo nel nostro progetto di riqualificazione della scuola. Il 10 aprile prima e il 07 maggio poi, alla Emanuela Loi ci sono state due grandi feste dove persone che non si conoscevano si sono prese per mano e hanno ridato dignità alla scuola dei loro figli! Ed è così che la targa della scuola è tornata bianca e si legge di nuovo il nome della scuola dedicata a un eroe del nostro tempo, la cancellata è tornata di un colore vivace, le panchine sono invitanti, i muri sono colorati, il giardino della materna è dignitoso, le fioriere sono in fiore, l'orto è rigoglioso, lo stagno è ospitale per flora e fauna e i bimbi sono più felici! Una bella ricetta... ma come in tutte le ricette che si rispettino, anche nella nostra manca l'ingrediente segreto. Il nostro ingrediente segreto si chiama PAT! I PAT (Pittori Anonimi del Trullo) ci hanno supportato e sopportato, ci hanno insegnato a passare i rulli, a dipingere, a disegnare, a colorare, a guardare con un occhio diverso un triste muro per farlo diventare qualcosa che tirerà fuori un sorriso anche ai più scettici. Grazie a loro adesso la nostra scuola è un piccolo museo a cielo aperto dove chi non c'era scatta foto da mandare agli amici! Si vedono gatti, conigli, farfalle, coccinelle, uccellini e lombrichi col cappello viola. E poi colori colori e ancora colori. Ma la cosa più bella da fotografare resta la mano del proprio bambino che ha lasciato la sua impronta in questo piccolo piccolissimo pezzo di storia!

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