Monteverde

Elezioni Municipio XII: intervista a Massimo Boschi, candidato presidente per il Popolo della Famiglia

Classe '61, laureato in Ingegneria Aeronautica, Boschi è nel movimento di Adinolfi dal 2019 ma da 25 anni fa volontariato nell'associazionismo cattolico

Impegnato nell'associazionismo cattolico da venticinque anni, Massimo Boschi è il candidato presidente del XII Municipio Monteverde per il Popolo della Famiglia, il movimento di Mario Adinolfi. Lo abbiamo intervistato per conoscerne idee e proposte in vista delle elezioni del 3 e 4 ottobre.

Boschi, da quanto fa parte del Popolo della Famiglia e come mai ha deciso di accettare la sfida di candidarsi a presidente del XII Municipio?

"Sono nel Popolo della Famiglia dal 2019, quindi relativamente da poco. Non faccio parte del gruppo dei fondatori del Movimento, ma da subito mi sono ritrovato, politicamente parlando, come nella mia casa. Ho compreso immediatamente di non dover più fare scelte che mi lasciavano l’amare in bocca per il senso dei troppi gravosi compromessi: seguiamo con chiarezza il popolarismo di Don Sturzo, senza collocarci né con la destra né con la sinistra. Da questo ad accettare oggi con entusiasmo e convinzione una sfida, chiaramente complicata, nel Municipio in cui vivo è stato un tutt’uno".   

Partiamo da un tema che è stato per alcuni giorni al centro del dibattito elettorale coinvolgendo anche i candidati sindaco Raggi e Gualtieri: il giardino Gianni Rodari a Monteverde Vecchio. Cosa può e deve fare un’amministrazione municipale per evitare che un luogo appena riqualificato, sprofondi così velocemente di nuovo nel degrado? 

"E’ evidente che quello che sta già succedendo a Piazza Quinto Cecilio non è per Roma l’eccezione, ma la regola assoluta. C’è un evidente problema di manutenzione di tutto ciò che è infrastruttura pubblica, anche per quelle più recenti. Questo avviene per un misto di problemi di cultura politica e di gestione amministrativa. Da sempre viene considerato più “pagante” per i politici realizzare nuove infrastrutture piuttosto che assicurare la manutenzione ordinaria e straordinaria dell’esistente. A ciò si aggiunge che le disponibilità nelle voci di bilancio per spese di mantenimento sono tradizionalmente quelle più risicate e sottoposte a tagli. La nostra politica è che la manutenzione è assolutamente prioritaria e i fondi dedicati non saranno insufficienti o tagliati a favore di altro".

Da Massimina alla Pisana, da Pantano di Grano a Bravetta, quali sono i suoi progetti per riqualificare le periferie del Municipio, aumentandone servizi, collegamenti e luoghi di aggregazione e cultura? 

"La risposta alla situazione delle periferie del XII Municipio è in realtà un progetto che riguarda tutta la Capitale e tutti i suoi quartieri periferici. Parliamo di: ordine pubblico con interventi nelle piazze di spaccio, il contrasto alla piaga della prostituzione, la creazione di nuovi centri fissi dove la figura riconoscibile e conosciuta degli addetti, veri assistenti territoriali, possa essere un punto di riferimento per la cittadinanza; trasporti  con la chiusura dell’anello ferroviario, la riqualificazione e realizzazione di nuove aree di parcheggio, anche multipiano, con un particolare riguardo alla sicurezza dei siti, istituzione di un tavolo con ATAC per rivedere in modo strutturato i percorsi delle linee periferiche e dalla periferia al centro città; tutela della fragilità così presente in questi quartieri nei più deboli, gli anziani, i disabili e i bambini, essendo vicini a queste persone con un forte patto con l’associazionismo locale ed iniziative specifiche sul territorio".

Le condizioni dei plessi scolastici del territorio, fatti salvi alcuni da poco riaperti o in parte riqualificati, non sono brillanti: cosa farà, qualora diventasse presidente, per dare una svolta decisiva nella messa in sicurezza e nell’ammodernamento delle scuole del XII?

"La situazione è veramente pesante. Abbiamo seguito, ad esempio, ciò che è successo nello scorso anno scolastico all’avvio delle attività della scuola comunale dell’infanzia. Isacco Newton: i problemi sono stati seri, così come i disagi arrecati a tante famiglie della nostra zona. Anche in questo caso la priorità è per lo stanziamento di fondi dedicati alla manutenzione e ammodernamento dei siti scolastici e al loro utilizzo, attraverso procedure di gara trasparenti, ma gestite nei termini minimi previsti dalla legge. Non c’è bisogno necessariamente di inventarsi qualcosa, ma assolutamente di utilizzare molto meglio quello che esiste e incrementarlo".

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