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Ruspe in azione nella Valle dei Casali

Ruspe in azione nella Valle dei Casali

Valle dei Casali, ruspe in azione per scavi archeologici. Lega all’attacco: “Il Municipio sapeva tutto”

Sugli interventi in corso nell'area verde, convocata una commissione urbanistica municipale. Picone-Santori Lega: "Il Municipio era informato: ha partecipato alla conferenza dei servizi"

Le escavatrici in azione nella Valle dei Casali non sono passate inosservate. Sono entrate in funzione per eseguire scavi archeologici propedeutici ad un intervento di cui, gli uffici del Municipio XII, erano già informati.

La Valle dei Casali

La vista delle ruspe ha creato uno stato di apprensione tra i cittadini, legati al destino di quello che, per il territorio, rappresenta un importante polmone verde. Si tratta di un corridoio ecologico esteso su  466 ettari che si sviluppa all'interno di un'area urbana compresa tra villa Pamphili a nord, e le sponde del Tevere a sud. Un vasto territorio, sul piano naturalistico ricco di fossi, e dal punto di vista paesaggistico caratterizzato da numerosi manufatti agricoli.

Perchè sono partiti i lavori

L'entrata in azione delle escavatrici, e le proteste che ne sono derivate, hanno spinto a convocare con urgenza una commissione Urbanistica municipale. L’incontro si è svolto il 4 febbraio. A margine della seduta di commissione Fabrizio Santori ed il Consigliere della Lega Giovanni Picone, hanno spiegato che “la valle dei Casali sarà oggetto di un nuovo piano di intervento privato autorizzato da RomaNatura, Regione Lazio e Sovrintendenza”. Quest’ operazione, che rientra in un piano ambientale di recupero agricolo (P.A.M.A.) “comporta la realizzazione di una serie di opere - ha spiegato Picone- tra cui un centro agricolo, una fattoria didattica ed un impianto di calcio”. 

Il Municipio era informato

Si tratta di interventi che ricadono in un perimetro, quello della Valle dei Casali, che già in passato ha alimentato proteste per precedenti edificazioni. “Il Municipio era informato. Ha partecipato alla conferenza dei servizi nel luglio del 2019” ha sottolineato Picone “quindi già sapeva. C’è da domandarsi perchè non abbia invece trattato per ottenere dei benefici per il pubblico”.

Un'occasione persa

Cosa si poteva chiedere? Per la Lega la risposta è semplice. Il Municipio XII, sapendo dell’intervento, avrebbe dovuto puntare ad ottenere “un parco verde attrezzato ed un progetto unitario di una pista ciclabile che colleghi ogni luogo storico interno alla Valle dei Casali”. Proposte a cui ora, “se non è troppo tardi” hanno sottolineato Picone e Santori, la Lega ha dichiarato di voler puntare presentando un apposito provvedimento in municipio. 
 

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