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foto archivio: parco Villa di Faonte

foto archivio: parco Villa di Faonte

Villa di Faonte, dopo dieci anni apre il parco: restano sbarrati i casali

Taglio del nastro per l'area verde del quartiere che reclama la sua vocazione storica: si pensa che proprio li l'imperatore Nerone si tolse la vita, nella villa del liberto Faonte. Caudo: "Parco consentirà di riscoprire zona"

Il conto alla rovescia è finito: apre al pubblico l'area verde della villa di Faonte, quella con accesso da via delle Vigne Nuove e da via del Passo del Turchino.

Villa di Faonte: dopo dieci anni apre il parco 

"Sarà una festa per e con tutti i cittadini” - spiega Giovanni Caudo, presidente del III Municipio. “L'inaugurazione, infatti, riguarda un'area verde di oltre due ettari ad altissima stratificazione archeologica che sarà consegnata alle persone del quadrante perchè possano goderne. È una notizia molto importante: gli abitanti dell'area attendono questo momento da quasi dieci anni, in una zona carente di parchi e di cui ce n'è grande bisogno e che consentirà a tutti di riscoprire il proprio territorio, rivalutando anche l'archeologia nelle zone meno centrali della nostra città”. 

Villa di Faonte: dove si tolse la vita l'imperatore Nerone

Si perchè Villa di Faonte, quartiere nato nei primi anni del Duemila, tra Montesacro, Vigne Nuove e Talenti, è da lungo tempo che reclama i suoi gioielli con le palazzine residenziali che avrebbero dovuto affacciarsi su parchi verdi, polo museale e parco archeologico. Un quartiere che da sempre reclama la sua vocazione storica: si pensa infatti che l'imperatore Nerone, dichiarato nemico pubblico dal Senato, si tolse la vita proprio li, nella villa del liberto Faonte. 

L’intervento sul parco del quartiere, dal costo di 490mila euro, “è stato realizzato da una società privata nell'ambito delle opere pubbliche a carico dei privati previste dal Pru (Programma di recupero urbano) Fidene-Val Melaina del 1993. L'idea - spiega Stefano Sampaolo, assessore all'Urbanistica del III Municipio - è creare nel futuro una sinergia molto positiva tra il nuovo parco e il polo archeologico dei Casali di Faonte (affidato al Mibact) già realizzato ma che richiede ulteriori investimenti statali”. Dal 9 maggio la manutenzione del Parco di Faonte passerà dal privato al Comune. 

"L'inaugurazione sarebbe potuta avvenire circa un anno fam - aggiunge Caudo- subito dopo il collaudo, ma è stata ritardata per questioni burocratiche nel passaggio di consegne tra il PAU (Dipartimento programmazione e attuazione urbanistica) e il Dipartimento Patrimonio. Consapevoli della grande necessità di aree verdi nelle nostre periferie abbiamo molto lavorato in questi due anni per sollecitare la chiusura di una vicenda che, altrimenti, rischiava di protrarsi ulteriormente". 
 

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