Montesacro Montesacro / Viale Tirreno

La violoncellista "clandestina" legata all'albero: viale Tirreno suona contro gli abbattimenti

Un concerto delle Shirvani Sisters per impedire il taglio dei pini storici: "Si valutino alternative e si dia al quartiere una prospettiva verde"

Sorpresa e stupore a viale Tirreno dove le note delicate e decise di un violoncello hanno squarciato il brusio quotidiano: a suonare lo strumento, legata al tronco di un albero, una giovane ragazza del quartiere scesa dalla sua abitazione per denunciare e tentare di fermare l'abbattimento dei pini storici della strada. 

In viale Tirreno potature e abbattimenti

Già perchè in viale Tirreno, a Montesacro, dopo i crolli improvvisi degli alberi l'amministrazione ha avviato le operazioni di messa in sicurezza: potature ma anche abbattimenti. Un addio agli alberi che, senza la rassicurazione concreta su nuove piantumazioni, in tanti si rifiutano di dare. 

La violoncellista contro l'abbattimento degli alberi

Tra loro Leila Shirvani, la violoncellista "clandestina" militante che ieri con la sua esibizione ha affascinato buona parte del quartiere. Accanto a lei anche la sorella Sara che, senza il solito pianoforte, difficile tra trasportare giù per le scale, si è accontentata di una tastiera per accompagnare le note del violoncello. 

Un concerto del duo Shirvani Sisters del tutto improvvisato con viale Tirreno che però non è rimasto a guardare: per permettere l'esibizione i negozianti hanno fornito corrente, spine e prolunghe. Un "coro" unanime contro l'abbattimento dei pini. 

Alberi abbattuti e tronchi monchi: così il quartiere Città Giardino è diventato "Città Ceppaglie"

Gli alberi instabili di viale Tirreno

"Negli anni passati per rifare fognature e impianti hanno scavato tantissimo indebolendo le radici degli alberi e rendendoli dunque instabili. La recente nevicata ha dato loro il colpo di grazia con i crolli improvvisi di cui noi tutti siamo a conoscenza. Tuttavia non ci arrendiamo alla logica degli abbattimenti: erano necessari controlli accurati e alternative valide per la loro messa in sicurezza. Quella degli abbattimenti è solo la strada più economica" - ha detto Sara Shirvani a RomaToday.

"La cosa più preoccupante - ha aggiunto la musicista elemento pure dell'Orchestra Notturna Clandestina - è che sembra proprio che per viale Tirreno, nonostante la scelta di abbattere gli alberi, non vi sia alcun piano di ripiantumazione. Così un quartiere storicamente verde si ritroverà nei prossimi anni tra tronchi monchi e grigio. Per noi è inammissibile". 

Da qui l'idea di incatenarsi all'albero e suonare: "Un modo per denunciare quanto sta accadendo e sensibilizzare tutti sulla questione". 

"Questo abbattimento selvaggio senza prospettive - dicono da viale Tirreno - proprio non ci va giù". 

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