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Falda acquifera sotto al palazzo, paura in via Monte Bianco

Quasi due metri d'acqua nel piano interrato. La Regione, proprietaria dello stabile, mette alle strette gli inquilini che devono decidere se acquistare o meno entro la fine del mese

Timori e preoccupazione in via Monte Bianco 114, lo stabile di proprietà della Regione Lazio, divenuto noto per essere stato teatro del tragico omicidio di Valerio Verbano. Gli anni di piombo questa volta non c’entrano e a far dormire sonni tutt’altro che tranquilli ai condomini della palazzina sono le notevoli infiltrazioni nel piano interrato.

Quasi due metri d’acqua, per la precisione 1.70, invadono i 900mq di quello che avrebbe dovuto essere il garage, ma che a tale funzione non è mai stato adibito: una falda acquifera – si vocifera – sarebbe la causa di tale allagamento che, già prosciugato da una ditta competente, non ha tardato a ripresentarsi dopo appena tre giorni.

A destare i malumori delle 40 famiglie che abitano il palazzo la lettera con la quale la Regione, che nel frattempo ha deciso di vendere tale patrimonio, invita gli inquilini a decidere in merito al loro futuro: acquistare gli appartamenti, con diritto di prelazione, o rinunciare agli stessi. Una scelta da compiere per tutti tra il 25 ed il 29 marzo.

Ma alcune famiglie, nello stabile da oltre 40 anni, hanno deciso di intraprendere un battaglia legale e fare ricorso al TAR per far si che almeno il termine sia prorogato: “Questa è una spada di Damocle che pende sulle nostre teste: per fare una scelta serena abbiamo bisogno di sapere come stanno realmente le cose” – ha detto a RomaToday, Raffaele Cotugno, residente che ha portato alla ribalta la questione.

garage via monte bianco-2La presenza della falda acquifera che invade i sotterranei e allaga le fondamenta del palazzo non dà infatti alcuna certezza in merito alla stabilità dell’edificio e gli inquilini vogliono vederci chiaro: “Vogliamo avere la convinzione totale che il nostro palazzo sia stabile e sicuro. Inevitabile – continua il sig. Cotugno – non pensare al crollo avvenuto a Napoli: anche li una falda acquifera e gli scavi per la metropolitana effettuati a poca distanza”.

Intanto agli inquilini la Regione ha promesso di mandare una perizia geologica effettuata nel 2010, ma voci vorrebbero l’Ente impegnato in un’ulteriore verifica, dettaglio che non è sfuggito ai residenti e che aumenta le loro perplessità: “La situazione è estremamente grave e oggettivamente pericolosa. La Regione – ha chiosato Cotugno – sta portando avanti un comportamento ricattatorio”.

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