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Metro B1: la protesta senza voce dei comitati e del Municipio

Comitati di quartiere, opposizione e Presidente del Municipio che continuano a dirsi contrari ai 2 milioni di metri cubi. A poche settimane dall'ordinanza per il bando, sempre più remota l'ipotesi di riaprire la Conferenza dei servizi. Necessaria una mobilitazione che unisca tutte le voci di protesta?

L’attenzione di molti comitati di quartiere del IV Municipio è concentrata sulle ultime notizie in merito all’avanzamento del progetto per il prolungamento della Metro B1. Si cerca di raccogliere più dettagli possibili per capire come stanno le cose, mentre  a qualcuno sorge il dubbio che si tratti sempre di più di una battaglia contro i mulini a vento. E se la parte dei don Chisciotte è indubbio che spetti ai comitati, un po’ meno chiaro invece è chi siano i mulini a vento.

Qualcuno attacca il Presidente Bonelli, che dal canto suo probabilmente aveva già intuito l’impopolarità di questo prolungamento (così come previsto con il sistema del Project Financing) e aveva chiesto ai cittadini di esprimersi con il sondaggio non istituzionale da lui promosso.
Dall’articolo di Repubblica del 9 Aprile si apprende che Bonelli avrebbe inviato una lettera alla segreteria del Sindaco con cui annuncia le dimissioni da coordinatore dei minisindaci di centrodestra per mancanza di “presupposti”. Per presupposti si intende la totale mancanza di concertazione fra amministrazione centrale e municipale o meglio, sarebbe bene precisare, fra Municipio e assessore alla Mobilità. Già le dichiarazioni di alcune settimane fa in riferimento allo smantellamento della corsia preferenziale di Val Melaina, deciso dal Dipartimento senza consultare il Municipio, lasciavano intendere che negli ultimi tempi non ci sia stata una grande comunicazione. Ma il disappunto appare ancor più evidente sulla questione Metro B1: un Bonelli che rema contro i due milioni di metri cubi, dichiarando più volte di non volere la metro a queste condizioni, l’ultima proprio il 23 Marzo scorso in occasione dell’assemblea pubblica organizzata dal CdQ Serpentara. E contestualmente alle dichiarazioni di Bonelli in assemblea, Antonello Aurigemma, assessore comunale alla Mobilità, dichiarava che la Conferenza dei servizi si era chiusa, dando il suo benestare al prolungamento.
 
La posizione del Presidente del Municipio sembra quindi abbastanza chiara, sebbene forti dubbi rimangano sulla questione della Conferenza dei servizi: come mai questo disappunto non è stato manifestato prima, nei vari incontri che ci sono stati nel 2010? Leggendo tra le righe di alcune dichiarazioni, la riposta data è stata che nessuno si aspettava così tanti metri cubi calati in IV Municipio in cambio della Metro. Un’altra riposta l’ha data il consigliere Paolo Marchionne del Pd, che durante l’assemblea pubblica del 23 Marzo, leggendo alcuni documenti dichiarò: “Le conferenze dei servizi ci sono state in questi mesi, e dal IV Municipio non c’è stata una presa di posizione: <Non è stata rilevata nessuna obiezione sul tracciato ad eccezione della stazione di Vigne Nuove perché potrebbe interferire col mercato di Val Melaina. Il Presidente Bonelli ha chiesto un chiarimento in riferimento alle notizie apparse sui quotidiani riguardo alla notevole cubatura ipotizzata sulle aree di valorizzazione immobiliare. L’architetto di Roma Metropolitane la quantifica “notevolmente inferiore” a quanto riportato dalla stampa>".  Marchionne spiegò che la riunione di cui sopra si chiuse così, senza nessuna sollevazione da parte del Municipio.
 Del resto nessuno si aspettava che il Municipio potesse subire un tale smacco dall’amministrazione capitolina, che continua a caldeggiare gli interessi dei palazzinari senza tener conto della posizione dei cittadini e del Municipio su questo tema.

 
La notizia dell’imminente ordinanza per far partire il bando del Project Financing è stata data proprio da un incaricato dell’ex VI Dipartimento, che lo scorso 7 Aprile, in occasione dell’incontro con alcuni comitati per parlare delle problematiche del quadrante Porta di Roma – Casale Nei, ha aggiornato anche il Municipio sullo stato di avanzamento del progetto.Anche il Municipio, come i cittadini, sembra quindi essere messo al corrente a giochi fatti. E in questo quadro, contrastare una volontà che si impone dai vertici del Comune può risultare più difficile del previsto. Qualche cittadino ipotizza la necessità di una mobilitazione trasversale che unisca cittadini, comitati e Municipio, anche se per il momento nessuno ne parla. Dopo il Comitato Serpentara, adesso anche il Comitato di quartiere Val Melaina si è attivato, appena saputo che una delle aree interessate dal progetto sarà proprio il mercato di via Conti, che verrà spostato per la seconda volta. In una nota del comitato si legge: “Neanche i rappresentati del mercato sono stati avvisati e quando abbiamo telefonato al Presidente della cooperativa degli esercenti, per comunicargli quanto era stato deciso, ci ha espresso tutta la sua sorpresa mista a rabbia ed indignazione”.

Bisognerà ora vedere se le proteste di cittadini e comitati rimarranno isolate o se qualcuno cercherà di far arrivare un’unica voce di protesta, contraria al prolungamento così come previsto da questo tanto discusso progetto preliminare.

 

 

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