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Tufello set cinematografico: gli studenti si trasformano in attori e registi per raccontare la pandemia

"Qualcos'altro... che ancora non c'è" è il lungometraggio scritto da ragazzi tra i 12 e i 23 anni: riprese al via con mascherine e distanziamento

Il Tufello si trasforma in un set cinematografico, sotto l'attento sguardo del grande murale di Gigi Proietti. Con mascherine su naso e bocca, ben distanziati, gli studenti raccontano la pandemia e il lockdown: si chiama "Qualcos'altro... che ancora non c'è" ed è il lungometraggio scritto da 7 ragazze e ragazzi tra i 12 e i 23 anni. 

"Qualcos'altro... che ancora non c'è": il film sulla pandemia degli studenti del Tufello 

Un progetto di Alveare Cinema con il supporto di Miur e Mibact e la collaborazione di Anac Autori e Roma Best Practices Award che coinvolgerà circa 50 studenti dell'istituto D. Bramante al Tufello nell'ambito del programma di "alternanza scuola lavoro" e i ragazzi del Liceo Ninni Cassarà di Palermo che realizzeranno i sottotitoli.

Le riprese partiranno lunedì 16 novembre dopo mesi dedicati alla sceneggiatura. I laboratori non si sono fermati durante il lockdown, ma sono proseguiti online. "L'idea iniziale - racconta il regista Paolo Bianchini - era diversa. Poi la quarantena è entrata nelle nostre vite e ci siamo resi conto che avevamo bisogno di raccontare quello che stava accadendo".

Tufello set cinematografico: cast online, mascherine e distanze

Così i personaggi si sono presentati agli autori e, mescolando finzione e realtà, la storia ha preso una nuova direzione. Più vicende parallele, unite dal filo rosso della prima trama, sono state cucite insieme grazie alla supervisione oltre che di Bianchini anche di Alessandro Rossetti e Alessandro Trigona di Anac Autori. Si parla di violenza, isolamento, diversità, paura di essere tagliati fuori, relazioni. Tutti temi sollevati e approfonditi dai giovani autori. I provini per il cast sono stati fatti online, poi i callback dal vivo, a scuola, con mascherine e distanziamento.

Il progetto abbraccia il mondo del cinema a trecentosessanta gradi. Per questo prevede laboratori legati a tutti i mestieri che ruotano intorno alla realizzazione di un lungometraggio: costumista, scenografo, fonico, fotografo, montatore ecc.

Con la guida di esperti dei diversi settori, gli studenti avranno l'occasione di sperimentare sul campo il lavoro che sognano di fare. “Il progetto - commenta la dirigente della scuola D. Bramante Daniela Crestini - è un’occasione di grande rilievo sul piano esperienziale e professionale per i nostri studenti”. 

"Qualcos'altro... che ancora non c'è" è il secondo film interamente realizzato con una scuola. Nel 2019 Alveare Cinema ha girato "Frammenti", presentato alla Mostra internazionale di Venezia e proiettato alla Festa del Cinema di Roma.

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