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Baracche, rifiuti e fumi fetidi: Terra dei Fuochi in Municipio III

Il Parco delle Valli è disseminato di insediamenti abusivi, intorno a tende e casupole sporcizia e degrado: intanto non si fermano i roghi e i fumi su Val D'Ala

La fitta coltre di fumo bianco si innalza puntuale nei cieli di Conca d’Oro e Val D’Ala, i fumi si intravedono quotidianamente già a partire dalla tarda mattinata per poi proseguire sino a sera: la nube densa sovrasta il verde e nasconde l’orizzonte, l’odore – hanno più volte denunciato i residenti – è acre e nauseabondo.


Roghi per estrarre il rame e ricavarne guadagno, ma anche per scaldarsi e forse cucinare: una pratica ben consolidata nel Parco delle Valli dove da tempo insediamenti abusivi e baraccopoli la fanno da padrone.


Già a settembre infatti – in un  sopralluogo - numerosissimi alloggi di fortuna erano stati rinvenuti nell’area verde gestita da Roma Natura: insediamenti abusivi che ospitano decine e decine di persone coinvolte anche nell’iniziativa di Legambiente “Puliamo il Mondo” durante la quale i nomadi avevano pulito quegli spazi insieme a tanti esponenti della maggioranza di Piazza Sempione da sempre avversa al modello degli sgomberi - “dispendiosi ed inutili sul lungo termine” - e alla ricerca di soluzioni durature che possano rispettare i diritti di tutti.


Intanto nel verde del Parco delle Valli si cela una vera e propria città parallela, tante le baracche tirate su tra terriccio e alberi, numerose le tende tra i cespugli di rovi mentre tutt’intorno cumuli di rifiuti giacciono nel fango: bottiglie di plastica, sacchetti della spazzatura, arnesi da lavoro, pentole, bracieri improvvisati, reti, valigie e carrelletti e poi ancora abiti, scarpe, pezzi di vecchi mobili, phon e teglie da forno.


Un cimitero del rifiuto in piena regola, un monumento al degrado nascosto agli occhi dei più ma i cui effetti iniziano a farsi sentire sul territorio con gli abitanti esasperati dai fumi continui e da quel via vai di indigenti con soste puntuali per rovistare nei cassonetti ed aggiungere immondizia per strada in un quadrante già piuttosto vessato da una raccolta dei rifiuti in questo periodo più deficitaria che mai.


Le segnalazioni sui roghi e sulle colonne di fumo - ben visibili anche da lontano - si moltiplicano e così i consiglieri, Cristiano Bonelli del Nuovo Centro Destra, e Francesco Filini di Fratelli d’Italia, hanno inviato una nota Arpa nella quale si chiede una verifica sulla tossicità delle nubi che quotidianamente si innalzano nei cieli del Roma Montesacro.


“L'approccio ideologico di Marchionne e Marino è riuscito a creare danni enormi, in soli sei mesi sono riusciti a trasformare il quadrante Montesacro-Conca d'Oro a ‘quartieri degrado’ .” – denunciano i due del centrodestra invocando l'immediato sgombero e la completa bonifica dell'area e di tutti gli insediamenti abusivi presenti sul territorio “in attesa – non risparmiano la stoccata al Presidente - che i confusi progetti di integrazione annunciati diventino realtà”.


Insomma sugli insediamenti abusivi si annuncia l’ennesimo braccio di ferro: da una parte la richiesta di ritornare ad eseguire gli sgomberi - pratica di cui si è avvalso molto l’ex minisindaco Bonelli così come l’ex Sindaco Alemanno – almeno per far sentire la presenza delle istituzioni; dall’altra la nuova amministrazione Marchionne che sulla tematica è stata chiara sin dall’inizio “nessuno sgombero fine a se stesso” – ha sempre sostenuto il numero uno di Piazza Sempione, alla ricerca di risultati duraturi attraverso pratiche alternative, coinvolgendo magari anche il  mondo dell’associazionismo.

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Intanto il territorio attende e non risparmia critiche, anche aspre, al temporeggiare dell’amministrazione che sembra tuttavia convinta nel voler proseguire sulla propria strada rinunciando anche a quel consenso immediato che potrà essere recuperato solo se, e quando, i rimedi alternativi sortiranno gli effetti sperati e il Parco delle Valli così come il Viadotto Gronchi, Nuovo Salario e Fidene non saranno più terra di facile conquista per baraccopoli e insediamenti abusivi.

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