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Si rivedono i migranti spazzini: a Talenti c'è Kenneth che sogna di fare il carrozziere

Il 28enne nigeriano a lavoro su via Fucini: "Volontario per pagarmi il corso di italiano e trovare lavoro"

Ramazza e paletta alla mano per pulire i marciapiedi del quartiere da deiezioni canine, cartacce e foglie secche: per le vie di Roma sono tornati i "migranti spazzini", quei ragazzi richiedenti asilo che hanno scelto - così almeno si legge sui cartelli lasciati in strada - di non fare l'elemosina ma di aiutare su decoro e ambiente in cambio di pochi spicci. 

Migrante spazzino a Talenti

A Talenti, a lavoro tra via Fucini e via Ludovico di Breme, c'è Kenneth: 28enne che arriva dalla Nigeria. Vive in uno degli SPRAR della Capitale e proprio in Italia sogna il suo futuro. 

"Gentili signore e signori desidero integrarmi onestamente nella vostra città senza chiedere l'elemosina. Da oggi terrò pulite le vostre strade. Vi chiedo soltanto un contributo di soli 50 centesimi per il mio lavoro. Buste, scope palette, e altro materiale per la pulizia sono bene accette" - il canonico messaggio sullo scatolone bussolotto per le offerte. 

Kenneth sogna un futuro da carrozziere 

Per Kenneth un impegno da volontario non fine a se stesso, sogna infatti di perfezionare l'italiano e tornare a fare il lavoro che svolgeva in Nigeria: il carrozziere. 

"Da qualche giorno vengo qui a pulire i marciapiedi in cambio di pochi spicci, le persone sono molto diffidenti per questo sto faticando per raggiungere la somma di 14€ il più presto possibile. Soldi che mi servono per il corso di italiano" - spiega il ragazzo a RomaToday mostrando fiero il bollettino per la certificazione di conoscenza della lingua italiana a livello A2, quella utile anche per il rilascio del permesso di soggiorno di lungo periodo.

"In una grande città come Roma è difficile integrarsi, senza conoscere la lingua è proprio impossibile. Per questo voglio studiare e trovare un lavoro onesto: pulire le strade mi piace ma non è quello che so fare meglio. Il mio sogno - rivela Kenneth - è quello di tornare a fare il carrozziere". 

Poi bando alle chiacchiere e il veloce ritorno su via Fucini, cappellino in testa e scopa alla mano: tra gli sguardi stupiti dei passanti e qualche piccola offerta. Sull'esercito dei migranti spazzini in città la diffidenza è ancora molta: chissà se, e con quale scopo, c'è una cabina di regia ad organizzarlo. Intanto Kenneth sogna: imparare l'italiano e fare il carrozziere.

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