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Dopo vent’anni il sogno diventa realtà: a Talenti una casa per il “dopo di noi”

La struttura della Spes Contra Spem in via Paolo Monelli sarà gestita da Asl e Municipio III e servirà per l’assistenza a persone con disabilità grave prive di sostegno familiare

Una storia di collaborazione, solidarietà e profonda umanità. A Talenti la cooperativa Spes Contra Spem, da anni impegnata in campo sociale, ha consegnato alla Asl, al Municipio III e alle cooperative che la gestiranno le chiavi di una casa per il “dopo di noi”. Una villetta immersa nel verde di via Paolo Monelli che servirà per l'assistenza di persone con disabilità grave prive di sostegno familiare. 

Talenti, una casa per il “dopo di noi”

“La casa fu sognata e progettata 20 anni fa da Vittorio Toscano, quando era presidente della associazione noinsieme. Il progetto rimasto incagliato nelle pieghe della burocrazia finalmente rivede la luce” - ha commentato Luigi Vittorio Berliri, Presidente della Spes contra Spem. "L'ottimismo e la speranza non sono la stessa cosa. Con queste parole, piantando un albero di melograno in giardino, inaugurammo il cantiere” - ricorda Berliri. Una struttura che oggi è pronta per essere utilizzata: trasformata in servizio per l’intera comunità. 

Il Municipio III: “E’ storia fatta di fiducia”

"Questo luogo e queste persone testimoniano una storia, costruita assieme in tanti anni. Una storia fatta di fiducia, di co-progettazione, della bellezza di lavorare assieme. La mia gratitudine nei confronti delle cooperative è enorme: solo assieme, ciascuno con le proprie responsabilità - ha detto l’assessora al Sociale del Municipio III, Maria Concetta Romano - è possibile fare bene le cose. Oggi qui siamo i volti che narrano questa possibilità. Quando racconto la storia di questo municipio mi guardano e dicono che e' impossibile. E invece la Asl, il municipio, le famiglie, le cooperative, possono fare cose concrete assieme". 

"Un principio base della nostra storia: sono la collaborazione, la solidarietà e l'impegno verso un obiettivo comune le strade per condurci all'idea di comunità che vogliamo. Ecco un altro piccolo, ma concreto e importantissimo tassello che lo dimostra" - ha detto a margine della consegna delle chiavi Giovanni Caudo, presidente del Roma Montesacro. 

"Una bellissima pianta fiorita è stata regalata alla casa, sarà il centrotavola di un nuovo progetto. La casa bellissima e arredata di tutto punto, nuova, i fiori, il sorriso. Il lavoro di cura passa per i dettagli. E per la bellezza" - ha concluso Berliri. 
 

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