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Seneca e l'Odissea per parlare di migranti: "sciopero alla rovescia" anche al Liceo Orazio

Nel liceo di Talenti la didattica "convenzionale" ha lasciato spazio al dibattito e alla riflessione su migrazioni e crisi contemporanee

L'Odissea riletta in chiave contemporanea, riferita alle esperienze di quanti affrontano le insidie del mare per fuggire dal paese di origine alla ricerca di una vita migliore e più dignitosa; la Consolazione alla madre Elvia di Seneca per introdurre il fenomeno delle migrazioni: questa mattina al Liceo Orazio la didattica "convenzionale" ha lasciato spazio al confronto e al dibattito sulla complessa vicenda dei migranti nel Mediterraneo. Docenti e studenti uniti per riflettere su uno dei grandi temi di oggi.

"Sciopero alla rovescia" anche al Liceo Orazio

Uno "sciopero alla rovescia" che ha risposto all'appello dei docenti del Liceo Amaldi di Tor Bella Monca che nei giorni scorsi, con i migranti bloccati sulla SeaWatch3 e la chiusura del Cara di Castelnuovo di Porto, avevano chiesto ai colleghi, ai presidi e agli studenti "di dare un segnale di preoccupazione e riflessione" trasformando le prime due ore di lezione in uno sciopero alla rovescia, ossia "fermare la didattica per ragionare e riflettere insieme agli studenti di quanto sta accadendo, leggere i giornali, apprendere e commentare il dibattito di queste tragiche giornate". 

VIDEO | Crisi migranti, lo "sciopero alla rovescia" del liceo Amaldi: "L'indifferenza a questi temi è propaganda"

La riflessione del Liceo Orazio su migranti e migrazioni

E all'Orazio così è stato.  "Studenti e insegnanti hanno letto giornali e testi classici, commentato l'enorme dibattito che si è sviluppato attorno ai migranti e riflettuto squarciando il velo di rassegnazione ed appiattimento verso il basso al quale siamo costretti giornalmente" - hanno commentato i due giovani consiglieri di centrosinistra Matteo Zocchi e Nastassja Habdank presenti al Liceo. 

Il centrosinistra plaude all'iniziativa: "E' questa la scuola di cui abbiamo bisogno"

"Vedere ragazzi tanto stimolati e attivi riempie il cuore e dà speranza, soprattutto se i concetti espressi sorprendono per umanità e coscienza politica, tali da far impallidire gli attuali governanti. Senza retorica - hanno concluso - è questa la scuola di cui abbiamo bisogno". 

Presente all'Orazio anche l'assessora alla Scuola del Municipio III, Claudia Pratelli: "Uno sciopero per rompere l’indifferenza e la rassegnazione sulle tragedie che si consumano nel mediterraneo e intorno alla vicenda migratoria. Uno sciopero così come lo inventó Danilo Dolci per riappropriarsi di un diritto e di uno spazio di cittadinanza. All'Orazio - ha commentato - hanno fatto scuola in modo appassionato, impegnato e competente. E ci hanno fatto un regalo". 
 

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