Talenti Talenti / Piazza Sergio Corazzini

Piazza Corazzini: i cittadini vogliono il ripristino dell'area

L'area è ancora un cantiere abbandonato. I residenti attendono la bonifica, tra scetticismo e speranza. Marchionne(Pd): "L'amministrazione usi i soldi di Villa Tiberia per ripristinare la piazza"

Speculatori? No grazie. Sembra chiudersi la vicenda di Piazza Corazzini, nella zona di Talenti, che ha vissuto nei giorni scorsi un primo passo verso la rinascita: il sopralluogo fatto dal presidente del IV Municipio Bonelli, dai cittadini, dagli uffici tecnici e dai consiglieri del gruppo del Pd.

Secondo un cittadino della zona, "l'obiettivo è quello di bonificare la piazza: in pratica, vorrebbero ripulire il cantiere e costruire dei parcheggi per i residenti, e magari più avanti ricostruire l'intera piazza, ma sono cose che chissà quando faranno, visto che mancano i soldi". Da circa dieci anni, infatti, l'area è divenuta, in seguito ad una concezione edilizia, un semplice cantiere, con l'installazione di 193 pilastri a 23 metri di profondità.

Sotto il cartello toponomastico che identifica la piazza, infatti, di piazze neanche l'ombra: un perimetro fatto di palificazioni, pannelli di legno e transenne, con all'interno una vegetazione quasi selvaggia, immondizia e vetri rotti. Un'anziana residente della zona ci ha quindi spiegato la vicenda di questi anni: "Tutto è partito quando l'ordine dei francescani, proprietario della piazza, ha ceduto il terreno alla clinica Villa Tiberia che ha poi cominciato i lavori per costruire un sottopassaggio o parcheggio per i suoi clienti.Ed hanno potato subito circa 50 alberi".



Con l'aiuto di Adriana Restante, che guida il Comitato Piazza Corazzini, siamo arrivati a sapere che nel 2005 è arrivata la determinazione dirigenziale dell'Unità Organizzativa Tecnica del IV Municipio, con cui si indicava la decadenza della concezione edilizia del 2002 e la sospensione dei lavori per abuso edilizio. Sei mesi dopo - si legge dalle carte che la signora Restante ci ha fatto pervenire - sempre l'U.O.T. inviava un'ingiunzione a Villa Tiberia, con la quale si obbligava la clinica a ripristinare l'area allo stato iniziale entro 90 giorni  mesi, altrimenti la proprietà sarebbe passata gratuitamente (come prevede la legge) al Comune e al Municipio.

Il marito della signora di cui sopra ci ha poi riferito che le cause intentate da Villa Tiberia e dalla Folmar sono state perse dalle stesse in ogni grado.: "Sia rivolgendosi sia al Tar, , sia - l'ultima - al Consiglio di Stato". Malgrado le indicazioni del TAR e del Consiglio di Stato l’Amministrazione Municipale non ha ordinato alla Folmar, ultima proprietaria, di consegnare le chiavi del lucchetto: in mancanza di queste, non si poteva prendere possesso dell'area. Su richiesta del comitato Piazza Corazzini, il presidente Bonelli ha provveduto personalmente a rompere il lucchetto, completando in questo modo la piena acquisizione dell’area stessa.

Sempre il marito della signora precedente con cui abbiamo parlato ci ha detto: "Bonelli quindi ha restituito le chiavi della piazza al comune. Noi ne siamo contenti e speriamo di rivedere ricostruita la piazza". Quella della restituzione è un'operazione che ha anche vissuto dei rallentamenti che hanno suscitato alcune polemiche, con la piazza che è rimasta abbandonata. Almeno - come detto - fino a pochi giorni fa, con il sopralluogo di cui sopra.

Dopo tutto questo iter legale, siamo arrivati a lunedì scorso. Sempre Adriana Restante ci ha fatto sapere che tra i presenti, oltre a Bonelli, erano presenti il Presidente della Commissione Trasparenza del Municipio IV Federica Rampini e il Vice Presidente del Consiglio Municipale Riccardo Corbucci e Paolo Marchionne, già da tempo a fianco della causa dei cittadini della zona.

Abbiamo allora raggiunto proprio Paolo Marchionne del Pd, che ci ha chiarito il quadro: "Dopo la sentenza del consiglio di Stato che aveva in pratica sancito che la piazza doveva andare all'amministrazionecomunale, visto che Villa Tiberia non aveva ripristinato lo stato iniziale del terreno entro 90 giorni. Il sopralluogo di lunedì è stato un momento iniziale, perché Bonelli ha cambiato il lucchetto e la chiave dell'area, passati dalla precedente proprietà al municipio". Il consigliere ha così concluso: "Da un anno e mezzo, poi, chiediamo al comune e al municipi alcune cose: innanzitutto, un atto ufficiale che permetta di affidare le chiavi dell'area all'ufficio tecnico. E, in seconda battuta, un ripristino almeno parziale dell'area, utilizzando i 20.000 euro che la magistratura ha fatto pagare a Villa Tiberia, di modo tale che si possa almeno riavere un po' di verde".

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