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"Bombardiamo i costruttori di telefonate": l'azione dei residenti per salvare Parco Talenti

Protesta pacifica di alcuni residenti del Rione Rinascimento alle prese con le pessime condizioni del Parco Talenti, miraggio dal 2001: "Telefoniamo ad uffici ogni giorno, più volte al dì"

Le palazzine costruite e vendute, il parco ancora incompleto e mai consegnato al Comune. Così Parco Talenti dal 2001 è un miraggio: 40 ettari di verde sottratti alla città e da oltre quindici anni vera e propria chimera insieme ai percorsi attrezzati e ai giardini sensoriali promessi.

Un grande parco che la Società di Mezzaroma ImpreMe avrebbe dovuto consegnare alla città come compensazione per le cubature edificatorie del Rione Rinascimento ma, realizzata la parte residenziale, del resto c'è ben poca traccia così come della manutenzione necessaria. 

Da qui le preoccupazioni dei residenti che, con un parco ancora "area cantiere" lasciato in buona parte nell'abbandono, temono la crescita del degrado e lo scoppio degli incendi estivi. 

"Da circa un mese alcuni residenti della zona hanno chiesto alla società di costruzioni di Mezzaroma il taglio dell'erba: dopo che per decine di volte eravamo stati rassicurati che il lavoro sarebbe stato eseguito a breve i responsabili, messi alle strette, hanno detto che trattandosi di proprietà privata la manutenzione è un favore e non un obbligo" - si legge su uno dei manifestini affissi a Talenti da alcuni abitanti della zona. 

Cittadini che non si sono arresi alle dichiarazioni di qualche funzionario continuando a telefonare quotidianamente agli uffici del costruttore. Risultato: nessun taglio dell'erba, solo una diffida a non chiamare più.

Ma a capitolare a Talenti proprio non ci pensano, da qui l'idea di "una protesta pacifica": un vero e proprio "phone bombing" negli uffici della ImpreMe. "Ogni giorno chiamiamo tutti il numero, se possibile, più vote al giorno" - l'esortazione contenuta negli anonimi volantini.

"Almeno il taglio dell'erba" quel che chiedono dal Rione Rinascimento. In attesa del parco che, tutti sperano, sarà.

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