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Metro B1, Pd: "Giunta Alemanno continua a lavorare nell'oscurità"

"Comitati e cittadini hanno raccolto migliaia di firme per fermare il progetto - continua il capogruppo del Pd - ma nessuno ha dato loro una risposta, mentre si rifugge un dibattito pubblico su come realizzare la metro da parte della giunta capitolina, che ha paura di una sonora bocciatura da parte dei residenti". Lo denuncia in una nota il Capogruppo Pd Paolo Marchionne

In riferimento alla recente notizia della cancellazione, attuata dalla giunta Alemanno, del deposito sulla collina di via Antamoro previsto nel progetto preliminare del prolungamento della Metro B1, l'opposizione denuncia in una nota:

"Troviamo singolare che l'assessorato alla mobilità di Roma Capitale abbia deciso d'imperio di spostare il deposito dei treni della metropolitana previsto dal progetto preliminare" è quanto dichiara  il capogruppo del Pd in IV Municipio, Paolo Marchionne. "Invece che dare seguito alla nostra richiesta di consiglio straordinario, fatta addirittura il 30 Novembre 2010, la giunta Alemanno continua a lavorare nell'oscurità sulla strada che regalerà ai costruttori la realizzazione della metropolitana fino a Porta di Roma con un progetto di finanza alquanto discutibile: la costruzione della metro in cambio di terreni pubblici e variazione del PRG per renderli edificabili. Mentre l'assessore Aurigemma o qualcun'altro della giunta Alemanno non ha ancora chiarito dove finiranno i due milioni di metri cubi di nuove costruzioni private, si annunciano variazioni al progetto, ma partendo dal deposito dei treni, un problema a nostro avviso secondario rispetto al consumo di suolo e alla speculazione edilizia che l'intero progetto porta con sè. Comitati e cittadini hanno raccolto migliaia di firme per fermare il progetto - continua il capogruppo del Pd - ma nessuno ha dato loro una risposta, mentre si rifugge un dibattito pubblico su come realizzare la metro da parte della giunta capitolina, che ha paura di una sonora bocciatura da parte dei residenti. Al contrario dopo le conferenze di servizio si continua a portare avanti il progetto, annunciando qualche variazione, cercando di annacquare la protesta popolare".

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