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Il Comune favorevole ai grattacieli in periferia, ma il Pd frena la corsa

Una "commissione Grattacieli" voluta dal Campidoglio che riporta l'attenzione sulle torri di Casal Boccone. Marchionne: "Fermiamo i grattacieli"

Una di quelle notizie che passano in sordina, ma delle quali è bene ricordarsi al momento opportuno. A pochi giorni dall'intervista rilasciata all'Agenzia Dire dall'assessore capitolino all'Urbanistica Marco Corsini, si torna a parlare anche in IV Municipio della "commissione Grattacieli", recente invenzione del Campidoglio.

La nuova commissione, istituita nel mese di Ottobre 2011 e costituita da un team di Architetti ed Ingegneri, avrebbe il compito di individuare i nuovi siti adatti ad ospitare edifici con tipologia edilizia a sviluppo verticale. Cosa ha a che fare questa commissione con il IV Municipio? A chiederselo è il Capogruppo del Pd municipale, Paolo Marchionne, all'indomani delle recenti dichiarazioni dell'assessore Corsini. Nell'intervista dello scorso 7 Marzo pubblicata da dire.it, infatti, Corsini chiarisce quali sono le novità introdotte con questa commissione, ed è evidente l'occhio positivo con cui il Campidoglio guarda ai grattacieli. Subito, però, sorge lampante il dubbio: cosa avrà a che fare questa commissione con il progetto da 220 mila metri cubi di residenziale a Casal Boccone?

Il Campidoglio guarda con favore a questo tipo di progetti, ci si chiede dunque quanta influenza avrà la posizione del Comune sulla questione delle torri a Casal Boccone, e sul cambio di destinazione d'uso previsto sulle stesse. 

"E' stata definita a Gennaio la proposta di Accordo di Programma “Casal Boccone” che in mezzo a terreni agricoli farà colare 235milia mc di cemento. Un colossale imbroglio, con il quale Alemanno&soci variano una cubatura per servizi privati, risalente al piano regolatore del 1962, in residenziale", rende noto sul suo blog Paolo Marchionne. "E dov’è la pubblica utilità richiesta dall’art.34 del Testo Unico degli Enti Locali per stipulare un accordo di programma? Il 10% degli appartamenti saranno “a riscatto”, e un 20% sarà messa sul mercato a prezzi convenzionati, seguendo la legge 167. Il Piano Attuativo prevede per i privati la costruzione di nuove residenze da mettere sul mercato immobiliare pari a mq 41.250, a fronte di residenza convenzionata (mq 17.188) e residenza a riscatto (mq 6.875). Dopo aver tuonato contro il piano regolatore di Veltroni, oggi come si comporterà Cristiano Bonelli, di fronte alla porcata proposta dai suoi? Per chi se la ricorda, questa delibera ripropone, per un pezzo, le finalità della delibera n.218. Con l’avvicinarsi della campagna elettorale arriveranno altre proposte di cambi di destinazione d’uso?", conclude poi Marchionne.

La speranza, in questo come in altri casi, è che il processo partecipativo non si apra con un progetto già approvato e una Conferenza di Servizi passata in sordina, proprio come rischiano di passare le "iniziative edilizie" di questa commissione. 

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