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Talenti Talenti / Via Ugo Ojetti, 472

L’odissea dei mille è (quasi) finita: nel condominio da venti giorni al buio riattivati gli ascensori

La società fornitrice di energia elettrica, dopo l'interlocuzione con il Comune, ha riattaccato parte della corrente al maxi palazzo di Roma dove anziani e disabili hanno vissuto per oltre due settimane "sequestrati" in casa

Dopo venti giorni di buio totale nel maxi condominio di Talenti è tornata la corrente, almeno in parte. La Proenergy, società che fornisce l’energia allo stabile di via Ugo Ojetti, ha riallacciato alcuni dei contatori permettendo così ai mille residenti di tornare quasi alla normalità. Nuovamente in funzione gli ascensori: così anziani e persone disabili possono finalmente uscire di casa. Anche riprendere l’auto nella rimessa che si sviluppa su tre piani interrati non è più un’impresa così come il resto degli impegni quotidiani, tra tutti portare su casa la spesa o uscire per portare a passeggio il cane. Restano invece ancora al buio, in attesa che il condominio saldi tutto il debito contratto sulle bollette, gli altri spazi comuni come le scale che, senza finestra, sono ancora totalmente oscure.

Il condominio dei mille al buio: tornano in funzione gli ascensori

“Dopo aver portato domenica la solidarietà del sindaco Roberto Gualtieri e dell'amministrazione capitolina ai cittadini senza luce da oltre dieci giorni, abbiamo immediatamente avviato i colloqui con la società di servizi del condominio in via Ugo Ojetti. Seppur di proprietà privata e non comunale, insieme al presidente del Municipio III Paolo Marchionne, abbiamo voluto manifestare la vicinanza dell’Amministrazione e di metterci a lavoro per non costringere 1000 cittadini, tra cui diversi con disabilità gravi, a rimanere chiusi in casa perché impossibilitati a scendere le scale. Le interlocuzioni con l’azienda sono proseguite fino a ieri sera, quando l’azienda ha disposto la riattivazione degli ascensori" - ha fatto sapere l’assessore al Patrimonio e alle Politiche abitative di Roma Capitale, Tobia Zevi. Il Comune ha inoltre messo a disposizione la Casa della Città come luogo per effettuare la riunione tra i condomini e la società, in modo da poter avviare colloqui proficui e risolutivi tra le parti.

Anche il M5s del Roma Montesacro rivendica il proprio interessamento e il ruolo avuto nella risoluzione della problematica. “Nelle interlocuzioni con l’amministratrice era chiara la volontà dei condomini di provvedere al saldo del dovuto pur ribadendo il diritto alla sicurezza e alla normalità dell’intero stabile. Come gruppo consiliare municipale - hanno scritto in una nota i consiglieri M5S del Municipio III Dario Quattromani e Marina Battisti - rileviamo con piacere che tutte le parti istituzionali si siano messe a disposizione e che abbiano dato seguito alla nostra segnalazione, così da contribuire in maniera congiunta nel trovare una soluzione congrua per tutti".

Il condominio di Roma dove da due settimane mille persone vivono al buio

Perchè al maxi condominio è stata staccata la luce

Nella palazzina da otto scale di Talenti la luce era stata staccata a causa del ritardo nei pagamenti delle bollette alla Proenergy, con il condominio che, nel corso del tempo, ha maturato con la società fornitrice di energia un debito “che ora - avevano raccontato i residenti a RomaToday - sfiora gli 80mila euro”. Solo qualche settimana fa era il doppio. Una storia che affonda le sue radici dieci anni fa quando un precedente amministratore di condominio è sparito lasciando circa 800 mila euro di debiti. Da li le nuove amministrazioni condominiali non sono mai riuscite a risalire dal baratro, complice anche la morosità di alcuni condomini. “Ma quello della morosità - avevano sottolineato i residenti - non è il problema principale, paghiamo soprattutto gestioni condominiali finite male o non risolutive. Chiaro che quando poi si chiede di mettere delle somme molto alte come ‘fondo cassa’ c’è tanta diffidenza. Qui paghiamo bollette che solo per la climatizzazione si aggirano intorno ai 35mila euro al mese, ogni scala poi consuma circa 2000 euro di elettricità. Costi enormi e i rincari di certo non ci hanno aiutati”. Così per venti giorni tutti sono stati costretti a vivere con gli spazi comuni al buio, tra ascensori fermi e cancelli sempre aperti. Scale pericolose. Un’odissea alla quale, per adesso, è stata messa la parola fine. 

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