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Angelo Mancia, vittima degli anni di piombo dimenticata da Campidoglio e Municipio

Ieri la commemorazione: a 34 anni dalla tragica scomparsa nessun esponente del Municipio o di Roma Capitale in raccoglimento al civico 10 di via F.Tozzi

Solo una corona di fiori depositata da due addetti e nessuna cerimonia di commemorazione se non il ricordo di quanti, con la loro presenza, hanno voluto ricordare Angelo Mancia: segretario della sezione MSI di Talenti, assassinato davanti alla propria abitazione a 27 anni il 12 febbraio del 1980, sul finire degli anni di piombo.


Ieri infatti davanti al civico 10 di via F. Tozzi a ricordare l’esecuzione a 34 anni dall’accaduto non c’era alcuna istituzione: “Non c'era il Sindaco, non c'era un assessore, un consigliere comunale o municipale, né un funzionario o un vigile. Il ricordo di Angelo Mancia ha avuto un così basso profilo da parte delle istituzioni, da odorare di ipocrisia” – ha commentato con amarezza il capogruppo di Fratelli d’Italia in Municipio III, Francesco Filini, in una nota congiunta con il portavoce romano del movimento, Andrea De Priamo.


Assenze sottolineate anche dall’ex Sindaco Gianni Alemanno e dal capogruppo del NCD a Piazza Sempione, Cristiano Bonelli, che hanno espresso profonda tristezza per essersi ritrovati da soli insieme al fratello di Angelo, Luciano Mancia, a rappresentare in qualche modo le istituzioni.


“Per il futuro, se si ripeterà questa situazione indecorosa di non trovare nessun esponente della maggioranza di centrosinistra che depositi una corona di fiori, siamo pronti a farlo noi perché questi ragazzi meritano, come quelli di sinistra, di essere ricordati da tutta la nostra Città e dalle Istituzioni” – hanno detto Bonelli e Alemanno ricordando l’assenza di Marino anche in occasione del ricordo dei giovani di Acca Larentia.


Rammarico soprattutto per non aver visto nessuno degli esponenti municipali alla commemorazione per un ragazzo del quartiere scomparso in maniera tragica e violenta: "Nemmeno il Municipio, nonostante le sollecitazioni dell'opposizione, ha ritenuto di mandare qualcuno. Crediamo che la sinistra al governo del territorio abbia dimostrato di non aver ancora saputo fare a pieno i conti con la memoria di quella stagione” – hanno ribadito Filini e De Priamo sottolineando l’importanza di mandare “messaggi chiari affinché le nuove generazioni non cadano più nella spirale di violenza di quegli anni”.

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