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Viale Adriatico: nuove proteste per la scuola Montessori

L'assegnazione di alcune aule ad un'associazione privata e i lavori effettuati da questa senza autorizzazione hanno scatenato le proteste di genitori e consiglieri d'opposizione

Protestavano per ottenere più aule, ma hanno avuto l'effetto contrario. Si tratta dei genitori della scuola di viale Adriatico, che da mesi hanno iniziato una protesta per la chiusura di nove aule più tre laboratori all'interno dello stabile.

LA SORPRESA - Ieri però hanno ricevuto una sorpresa. Infatti la scuola Montessori era in possesso di alcune stanze, adibite ad uffici e segreterie, che si trovavano in un locale attiguo a quello di riferimento. A quanto pare, come confermato anche dal consigliere municipale del Pd Riccardo Corbucci, sembra che queste aule siano state "assegnate" ad un'associazione pedagogica privata nota per il cosiddetto metodo steiner che applica nel suo profilo d'insegnamento.

VICENDA POCO CHIARA - La vicenda non è chiara né ai genitori dei bambini che frequentano la scuola a viale Adriatico, né all'assessore del Pd, Riccardo Corbucci. Due sarebbero i problemi: il primo concerne l'assegnazione da parte del IV municipio all'associazione privata; la seconda problematica, invece, riguarda il fatto che questa associazione si è addentrata nei locali in questione ed ha effettuato dei lavori, senza alcuna autorizzazione.

Ieri il custode della scuola ha dichiarato in un verbale dei vigili che in realtà nei giorni scorsi ha dovuto fare una copia delle chiavi all'associazione. Insomma "un privato, è entrato in un edificio pubblico, senza alcuna autorizzazione", come ha affermato Corbucci.

Corbucci ha anche aggiunto che "per ora stiamo verificando, tramite vie legali, come è avvenuta l'assegnazione all'associazione privata. La situazione comunque è quantomeno anomala."

Lo stesso Corbucci, in una nota congiunta con Michela Pace di Sinistra ecologia e Libertà, attacca: "La giunta di centrodestra guidata da Cristiano Bonelli è ormai in stato confusionale. Dopo aver disertato oggi il consiglio municipale non consentendone l'apertura per evitare di dover dare spiegazioni sui lavori compiuti da ignoti presso l'edifico di viale Adriatico, assegnato con una memoria di giunta ad un'associazione privata, si preoccupa di sfrattare dall'edificio i volontari dell'associazione C.A.E.R. onlus, gruppo della protezione civile".

"Abbiamo chiesto", continua la nota, "la convocazione di una commissione trasparenza al Comune e alla Regione Lazio perché crediamo si debba fare chiarezza su questa oscura vicenda che per l'ennesima volta dimostra la violazione delle regole da parte della giunta Bonelli augurandoci che il Presidente si esima dal continuar ad emanare atti privi di qualsiasi significato e valore".

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