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Giovedì, 7 Luglio 2022
Montesacro Montesacro / Via Antelao, 9

Alzheimer, riapre il centro diurno "La Bella Età"

Chiuso durante la pandemia, è stato riattivato il servizio nel III municipio

Un altro passo verso la normalità, per lasciarsi alle spalle la pandemia. È stato riaperto nel III municipio il Centro Diurno Alzheimer “La Bella Età”, su via Antelao 9. Il covid ha stravolto la vita a milioni di persone. Negli ultimi mesi, faticosamente, tutti stanno cercando di tornare alla normalità. Il colpo più duro inferto dal covid è stato quello ai danni della sanità e, per questo, ogni piccola conquista, deve essere accolta come un grande successo.

È il caso, appunto, del centro “La Bella Età”, costretto ad interrompere i servizi effettuati a causa dell’emergenza pandemica. Riaperto il 13 giugno, il centro è stato ufficialmente inaugurato il 20 dello stesso mese, alla presenza del presidente del III Municipio, Paolo Emilio Marchionne, dell’assessora alle politiche sociali, Maria Romano, e dei professionisti che curano le attività del centro. 

Migliaia di italiani colpiti dall'Alzheimer

Il centro, gestito in integrazione con la Asl Rm 1 - Distretto 3, è dedicato alle persone affette da patologia di Alzheimer e altre demenze di gravità da lieve a media, residenti nel municipio. Un servizio essenziale visto che, secondo i dati raccolti dall'associazione Airalzh, in Italia, ottava tra i paesi con il maggior numero di persone affette, si stimano 1,4 milioni di malati, oltre 600.000 dei quali colpiti da Alzheimer. Il servizio sarà attivo dal lunedì al sabato, dalle 08.00 alle 17.00, con un numero massimo di 20 persone a settimana. E' prevista anche la fornitura di pasti ed il trasporto, per chi ne volesse usufruire.  

Centro Alzheimer, un servizio decentrato

La riapertura è stata motivo di grande soddisfazione per la giunta municipale, dato che il servizio è stato volutamente decentrato sul territorio con apposito bando. “Insieme all’assessora alle politiche sociali Maria Romano – afferma in una nota il presidente Marchionne - dopo tanti mesi di lavoro silenzioso, abbiamo riattivato un servizio pubblico fondamentale per i malati di Alzheimer e per i loro familiari. Crediamo fortemente nell’importanza di avere una struttura socio-assistenziale integrata che si propone di migliorare la qualità di vita dei pazienti e di coloro che li assistono. Nel centro diurno – continua la nota -si svolgono attività di ginnastica dolce, attività ricreazionali, terapia occupazionale mirate al trattamento dei deficit cognitivi e delle alterazioni comportamentali”. 
 

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