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Relazione semestrale del Presidente, cade numero legale: “Marchionne cambi Giunta”

L'opposizione di centrodestra accusa il minisindaco di essere ostaggio di SeL: "Area popolare del PD lo ha abbandonato, maggioranza di 'sinistra-centro' agli sgoccioli"

Nulla da fare per la votazione sulla relazione semestrale del Presidente del Municipio III, Paolo Marchionne, in programma nel Consiglio municipale di oggi: il parlamentino di Piazza Sempione ha visto infatti la seduta chiudersi prematuramente a causa della mancanza del numero legale.

Defezioni tra le fila della maggioranza ben sottolineate dall’opposizione di centrodestra per dire che il centrosinistra alla guida del Montesacro non sarebbe poi così compatto e in linea con le politiche della Giunta Marchionne: “L’area popolare del centrosinistra, assente in blocco,  si dimostra sempre meno in sintonia e sempre più insofferente con la deriva estremista ed ideologica dell'amministrazione municipale” – commenta Francesco Filini di Fratelli d'Italia - Alleanza Nazionale accusando il minisindaco di farsi dettare l’agenda da SeL che avrebbe imposto provvedimenti di stampo “prettamente ideologico” come il divieto di sgomberi degli insediamenti abusivi, “l'astruso e irrealizzabile” Registro delle Unioni Civili, la mancata celebrazione della Giornata del Ricordo delle vittime delle Foibe, e lo sportello della mediazione abitativa “per trovare casa e lavoro ai popoli migranti riconoscendogli una precedenza rispetto ai giovani e alle famiglie in difficoltà del Municipio”.

Insomma secondo Filini l'area moderata del PD e del Centro Democratico con un’assenza studiata a tavolino avrebbe presentato il conto al minisindaco “facendogli intendere – evidenzia l’esponente di FdI - che difficilmente si potrà andare avanti se non viene corretta la piega estremista che ha preso la maggioranza”.

“Il problema è che a fare le spese di queste lotte intestine alla sinistra – conclude Filini - sono come al solito i cittadini che si sentono sempre più abbandonati dall'istituzione Comunale e Municipale con un Sindaco e un Presidente di Municipio arrivati ormai al capolinea."

Sulla stessa linea d’onda anche il NCD che accusa Marchionne di aver fermato l’ordinaria amministrazione del territorio, di essere sparito dai quartieri oltre che di non avere competenza neanche nel mantenere gli equilibri interni al suo stesso partito: “Il territorio versa in condizioni mai viste prima” – tuonano i consiglieri del NCD,  Cristiano Bonelli, Jessica De Napoli, Giordana Petrella e Manuel Bartolomeo, chiedendo un rimpasto della Giunta “composta in prevalenza da nominati che non si sono mai confrontati nelle consultazioni elettorali e che fino ad oggi hanno dimostrato inadeguatezza e totale incompetenza”.

Dunque ancora tensione alle stelle tra gli scranni della maggioranza di Piazza Sempione. Il rimpasto è davvero così vicino?

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