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Registro della partecipazione, nel Montesacro Comitati sul piede di guerra

Per iscriversi negli elenchi serve la registrazione all'Agenzia delle Entrate, 300€ circa. CdQ Serpentara: "Vogliono far sparire i Comitati". Civica in Quarta: "Strumento positivo che rende più fruttuosa la partecipazione"

Quattro elenchi divisi per aree tematiche: Comitati di Quartiere; cooperazione, terzo settore e volontariato; associazioni culturali, ambientali o Onlus e poi ancora associazioni sportive dilettantistiche. Queste le liste che andranno a comporre il Registro della Partecipazione, frutto del lavoro della Commissione Bilancio e Patrimonio, che oggi verrà discusso nell’Aula di Piazza Sempione.


Uno strumento che si propone di migliorare il rapporto diretto con l’Istituzione e avviare un canale di comunicazione più rapido e immediato: l’iscrizione al Registro – si legge nel documento – darà diritto alla partecipazione ai lavori delle Commissioni consiliari ed accesso a tutti gli strumenti di partecipazione e diritto all’informazione, come previsto dal Regolamento Municipale.


Per potersi iscrivere in uno dei quattro elenchi bisognerà consegnare agli  Uffici delle Relazioni con il Pubblico del territorio copia dell'atto costitutivo, dello statuto, dell'attribuzione di codice fiscale o partita Iva e del documento del legale rappresentante del soggetto che richiede l'iscrizione.


Dunque nel Registro spazio solo a coloro che decideranno di istituirsi “ufficialmente” mediante atto pubblico e dunque registrandosi presso l’Agenzia delle Entrate: un passaggio burocratico che costringe Associazioni e Comitati di Quartiere a dover versare circa 300 euro, tra pratiche di registrazione e marche da bollo, per vedersi attribuire il codice fiscale necessario per entrare negli elenchi del Municipio.


“Essere liberi non vale un Codice Fiscale” – ha tuonato il Presidente del Comitato di Quartiere Serpentara, Mimmo D’Orazio, alle prese con una vera e propria battaglia contro l’istituzione del Registro a tali condizioni.


“Una forma ipocrita e antidemocratica di regolamentare le varie realtà territoriali. Di fatto il municipio inviterà e alle varie discussioni sulle tematiche che rivestono carattere generale ( ambiente-cemento-rifiuti-mobilità ) solo i comitati e associazioni accreditate con questo sistema. L’aspetto più ipocrita – incalza D’Orazio sulla pagina facebook del Comitato – è che il Municipio afferma che tutti potranno essere invitati: ma se un comitato o una associazione non sarà accreditata non potrà fare nessun tipo di rimostranza o esposto. Dovremo elemosinare la partecipazione che sarà comunque a titolo personale”.


A sostenere invece con fermezza il Registro della Partecipazione, il Presidente del Consiglio del Terzo Riccardo Corbucci, che ha spiegato come l’obbligo per la pubblica amministrazione di convocare un comitato, un'associazione o una struttura del terzo settore sia vincolato al fatto che questi siano regolarmente costituiti con atto pubblico: “La questione – ha precisato Corbucci - è che se si vuole che l'amministrazione sia "vincolata all'ascolto" e che questo non sia un mero esercizio retorico senza capacità di incidere (come a mio avviso è avvenuto fino ad ora), è necessario che chi rappresenta tante persone, veda ufficialmente "riconosciuto" questo suo ruolo. Non lo diciamo noi, ma la normativa vigente”.


Sulla stessa linea d’onda anche l’associazione Civica in Quarta che ha appreso favorevolmente la notizia dell’eventuale istituzione del Registro: “Riteniamo giusto che associazioni o comitati che operano sul territorio siano ufficialmente riconosciuti e certificati. Positiva l’idea del Municipio di istituire gli elenchi e così ampliare e rendere più fruttuosa la partecipazione delle realtà territoriali alle questioni che ci riguardano da vicino”.


Lo strumento voluto dalla Commissione Bilancio e Patrimonio sarà discusso e votato nel Consiglio municipale di oggi. Domani nell’Aula di Piazza Sempione, ore 17.30, si terrà poi un incontro sul nuovo Regolamento Municipale che potrà essere una potenziale e interessante occasione di confronto tra Istituzioni e Comitati.

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