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Sabato, 22 Gennaio 2022
Montesacro Serpentara / Via Gaspare Pacchiarotti

Registro della partecipazione, polemiche nel Montesacro: “Cittadini di serie A e B”

Gli elenchi istituiti da Piazza Sempione non piacciono al M5s: "Per dialogare serve volontà, non un codice fiscale". Comitati sul piede di guerra, incontri e dibattiti

Un provvedimento per migliorare il rapporto diretto fra associazioni, comitati e  istituzioni municipali favorendo un canale di comunicazione più immediato; un vero e proprio strumento di esclusione e limitazione: queste le due visioni, quella dei promotori e quella di alcuni Comitati di Quartiere, sul discusso Registro della Partecipazione istituito nel Roma Montesacro.


Quattro elenchi divisi per aree tematiche nei quali accreditarsi attraverso il codice fiscale in possesso dei soli Comitati che hanno depositato atto costitutivo e statuto all’Agenzia delle Entrate: un passaggio burocratico, non obbligatorio, che molte aggregazioni di cittadini vorrebbero evitare pur ribadendo la netta volontà di prendere parte ai processi decisionali sulle questioni del territorio.


Ad osteggiare il provvedimento, caduto in un vero e proprio vortice di polemiche e aspre contestazioni, anche il Movimento 5 Stelle di Piazza Sempione che nella seduta della scorsa settimana ha votato contro.


“Il documento obbligherebbe tutti quei cittadini che vogliono contribuire a risolvere le problematiche del loro territorio a formare dei comitati con un codice fiscale, a pagamento” – hanno spiegato i portavoce ‘grillini’ Moretti e Proietti citando addirittura l’art. 3 della Costituzione.


“Come fa ad essere imposto nel III Municipio un registro del genere? La maggioranza vuole creare due categorie di cittadini?” – si domandano i due esponenti del partito pentastellato, che proseguono  “la costituzione del comitato comporterebbe per i cittadini degli oneri (es. codice fiscale) che possono compromettere la creazione stessa del comitato. Il risultato? La divisione della comunità in cittadini di serie A e di serie B”.


Dunque dal M5s bocciatura e aspra critica sul provvedimento voluto dal PD, al quale i ‘grillini’ non offrono alibi: “Se l'amministrazione vuole dialogare con le realtà locali – fanno notare - non ha di certo bisogno di registri. Serve la volontà di fare le cose!”.


Intanto sul registro la discussione fuori dal parlamentino di Piazza Sempione prosegue: tutti i Comitati sono intenzionati a voler approfondire la materia e per questo, dopo la prima riunione di martedì, questa sera terranno un secondo incontro. Di 13 Comitati presenti due giorni fa – fanno sapere – solamente uno, il Vigne Nuove, si è detto favorevole.


La strada verso la regolamentazione della partecipazione nel Montesacro sembra dunque tutt’altro che in discesa.

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