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Escrementi, profilattici e sangue: sottopasso dell’orrore a Prati Fiscali

Passaggio pedonale impraticabile: di giorno il tunnel è una discarica, di notte latrina per senzatetto e spazio dove le prostitute consumano rapporti sessuali

L’attesa sotto la pensilina alla fermata dell’autobus Prati Fiscali/Villa Spada non deve essere certamente un’esperienza delle migliori, a terra buste di plastica, residui di cibo, sacchetti dell’immondizia, piatti di plastica, bicchieri, poi calze e anche una mutandina colorata: è questo lo scenario al quale assistono quotidianamente gli utenti delle linee bus 69, 92, 690 e il notturno N13.


Uno spaccato di degrado urbano che si aggiunge alle numerose problematiche che il quartiere lamenta da tempo: l’esistere di alcuni accampamenti abusivi dietro la vicina via Val D’Ala e l’immancabile presenza delle prostitute che già in tarda serata approfittano della pensilina per sedersi e attendere i propri clienti, oltre che fingersi semplici utenti dell’Atac nel caso di controlli delle forze dell’ordine.


Ma se l’immondizia intorno alla fermata insieme al cattivo odore del cibo putrefatto sull’asfalto, potrebbe sembrare abbastanza, basta inoltrarsi nel sottopasso che consente ai pedoni di arrivare al di la della strada per capire che quegli accumuli di rifiuti non sono altro che la punta dell’iceberg di una situazione che definire di semplice degrado appare assai riduttivo.


L’olezzo che si avverte ancor prima di oltrepassare il cancello del sottopasso è vomitevole, sugli scalini c’è di tutto: bottiglie rovesciate, bicchieri, avanzi di cibo e rifiuti vari.


Ma non è tutto. Il sottopasso nella sua parte più nascosta, quella del tunnel, è usato – forse dai senzatetto, forse dalle stesse prostitute - come latrina e così è ingente la presenza di feci e l’odore nauseabondo delle urine: uno spettacolo impietoso per occhi e olfatto che induce chi ha il coraggio di passare la sotto a farlo il più in fretta possibile, ovviamente turandosi il naso.


Un gabinetto ad uso e consumo di tutti al di sotto di via Prati Fiscali, ma per le numerose lucciole della zona anche un posto tanto squallido quanto discreto dove consumare rapporti sessuali: così il passaggio pedonale è un cumulo di profilattici usati, fazzoletti sparsi in ogni dove qualcuno oltretutto indecentemente sporco di sangue. Insomma un vero e proprio tunnel dell’orrore.

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Una situazione alla quale andrà trovato rimedio affinchè i residenti e gli utenti dei bus non siano più costretti ad attraversare la strada con il rischio di essere investiti piuttosto che ritrovarsi in un vespasiano con vista terribile e odore talmente nauseabondo da far lacrimare gli occhi.

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