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Il sacco di Prati Fiscali, il Comune porta via i tronchi scolpiti: “Erano le opere d’arte del quartiere”

La rimozione senza preavviso nè spiegazioni, vana la corsa dei volontari dietro al furgoncino della ditta: “E’ come se ci avessero pugnalati al cuore”

Presi e portati via senza preavviso, come se fossero dei comuni ceppi d’albero rimasti su strada. A Prati Fiscali il Comune ha fatto sparire i tronchi scolpiti da Andrea Gandini, il giovane artista romano in grado di trasformare le ceppaie in vere e proprie opere d’arte. La sua firma in città è ovunque: da Trastevere a Testaccio, passando per San Saba fino a Torrevecchia. Un successo che negli anni ha varcato anche i confini della città con l’arte di Gandini apprezzata ovunque. 

I tronchi scolpiti di Prati Fiscali portati via

A Prati Fiscali le sculture sui tronchi erano state realizzate nel 2017 su idea dell’associazione DeDesign: il gruppo di imprenditori che ha adottato i due chilometri di square centrale per strapparlo a degrado e incuria, rendendolo un decoroso biglietto da visita del quartiere. Le sculture sui tronchi, accanto ad altre installazioni artistiche, ne erano sicuramente la punta di diamante. Portate via senza alcuna spiegazione. Vana la corsa dei volontari dietro al furgoncino degli addetti della ditta incaricata dal Comune che hanno sradicato i ceppi. Sull’aiuola centrale di Prati Fiscali rimangono solo cerchi di terra e sgomento. 

La rabbia dei volontari che curano l’aiuola: “Pugnalata alle spalle”

“Sono arrivati, hanno sradicato i vecchi ceppi, li hanno caricati su un camion e se li sono portati via. Mi sento come se mi avessero piantato un coltello nella schiena” - ha raccontato a RomaToday Farshad Shahabadi, presidente di DeDesign che da tempo  si occupa del decoro della zona. Il sogno è quello di trasformare Prati Fiscali in un “polo del design”

Opere d'arte e pietre colorate: Prati Fiscali sogna tre chilometri di museo a cielo aperto

Tanta la fatica per prendersi cura del verde, tra sfalci e rimozione di cartacce e rifiuti vari abbandonati tra i cespugli. “E’ anni che qui doniamo anima e corpo per tenere l’area decorosa. Stiamo riqualificando due chilometri di strada combattendo contro burocrazia e difficoltà varie, investendo risorse nostre. E’ un impegno enorme e tutto quello che è riuscito a fare il Comune è portare via i tronchi scolpiti, le opere d’arte del quartiere” - dice sconfortato. “Quelle opere sono state autorizzate e non capisco come possano essere state rimosse. In tanti nel tempo le hanno apprezzate, molti ancora oggi scattavano fotografie e selfie. Sicuramente non ci si è resi conto che quella era arte, ma non si agisce in questo modo. Avrebbero dovuto avvisarci: avremmo conservato noi i tronchi altrove”. 

“Quando provano a fare qualcosa, solo danni”

A Prati Fiscali rabbia e resa. “Lascerò crescere l’erba e non raccoglieró più i rifiuti. E ogni volta che potró invieró segnalazioni per mostrare a tutti l’incapacitá di chi non si limita a non fare. Ma che quando prova a fare qualcosa - è severo Shabadi - fa soltanto danni”

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