Mercoledì, 23 Giugno 2021
Montesacro Montesacro / Piazza Sempione, 15

Piano Casa, “il Municipio III rischia ancora colate di cemento”

Le associazioni avvertono: "Potenziale consumo di suolo tra 88 e 100 mila metri quadri". Giovedì assemblea pubblica con Municipio, Coordinamento Rete Ecologica Montesacro e Legambiente Lazio

Piano Casa: gli spettri riguardanti nuova edilizia residenziale, ulteriori cubature, consumo di suolo e cambi di destinazione d’uso sono sempre in agguato. Legambiente Lazio ha studiato a fondo il documento attualmente in discussione in Regione e ne ha sintetizzato i contenuti in un dossier che evidenzia le ricadute che questo potrebbe avere sul Piano Regolatore Generale di Roma.  


Il documento sarà esposto nei dettagli  durante “La Città che vorrei”: un’assemblea pubblica promossa da Legambiente Lazio, Municipio Roma III ed il Coordinamento della Rete Ecologica Roma Montesacro, che si terrà giovedì 22 maggio alle ore 17.30 presso l’aula del Consiglio a Piazza Sempione.


Due le criticità riscontrate che rischiano di regalare alla Capitale ulteriori colate di cemento: quell’articolo 3ter comma 3 che permetterebbe di costruire nuova edilizia residenziale per 2.745.600 di metri cubi nell’ipotesi minima e 4.529.894 di metri cubi nell’ipotesi massima non prevista dal piano vigente, e poi la possibilità di applicare il Piano Casa sugli immobili ricadenti nella Città Storica individuata dal Prg del 2008. “In particolare – aggiungono le associazioni - la possibilità di cambiare la destinazione d’uso da servizi a residenziale, con un premio in cubatura, persino per le previsioni ancora da realizzare”.


“L’applicazione dell’art.3ter comma 3, nel nostro Municipio – scrive il Coordinamento Rete Ecologica Roma Montesacro - comporterebbe una potenzialità edificatoria di 281.600 mc, con un consumo di suolo di mq 88.000 nell’ipotesi minima, fino a 319.811 pari a 99.940 mq nell’ipotesi massima; ma ancora la possibilità di ampliamento, cambio di destinazione d’uso, sostituzione edilizia con demolizione e ricostruzione nella Città Storica potrebbe comportare la modificazione di aree urbanistiche di elevato pregio architettonico”.


Per saperne di più dunque non resta che partecipare all’incontro di Piazza Sempione, un’assemblea che si preannuncia partecipata e calda visto il tema che spesso infiamma un territorio da sempre sottoposto a un’intensa, e per qualcuno spropositata, edificazione.

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