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Piazza Sempione, braccio di ferro sulla pedonalizzazione. Caudo: “Paura della movida non fermerà progetto”

Il minsindaco nelle commissioni capitoline congiunte Urbanistica e Mobilità: “Su spostamento statua della Madonna dialogo con Vicariato”. Lega all’attacco: “Progetto irricevibile, va rivisto”

Sulla pedonalizzazione di Piazza Sempione nessun passo indietro, ma dopo l’avvio del confronto con il territorio e le istituzioni religiose qualche proposta di modifica al progetto originario potrebbe essere accolta: soprattutto per quanto riguarda lo spostamento della statua della Madonna che tanto sta facendo discutere. 

Piazza Sempione, braccio di ferro sulla pedonalizzazione

Nel progetto di restyling della piazza di Montesacro la Madonna della Misericordia è prevista non più al centro della piazza, nell’isola di traffico in cui si trova dal 1948, 
ma di fronte alla scalinata della Chiesa Santi Angeli Custodi, in asse con la facciata. Un cambiamento che ha scatenato l’ira di molti dei parrocchiani, dei movimenti ultracattolici ma anche di parte dei residenti contrari alla nuova collocazione “di uno dei simboli del quartiere”. 

Piazza Sempione, dialogo con Vicariato su spostamento statua Madonna

"Non c'è l'indirizzo di spostare per forza la madonnina. C'era opportunità di valorizzare ma anche questo lo abbiamo rimesso nel dialogo che stiamo avendo col Vicariato" - ha detto il presidente del Municipio III, Giovanni Caudo, nelle commissioni capitoline congiunte Urbanistica e Mobilità. Una seduta durante la quale il minisindaco ha presentato il nuovo "disegno che - ha detto - è stato redatto dal progettista e modificato per rispondere alle obiezioni del dipartimento Mobilità e della Polizia locale". Un leggero restyling che il presidente garantisce di aver ultimato dialogando con i dipartimenti interessati del Comune, con la Sovrintendenza e la Soprintendenza, e al quale manca ancora qualche dettaglio: come l'illuminazione, la lunghezza della banchina e il tipo di pavimentazione. Caudo ha spiegato che nella nuova planimetria è stata allargata la corsia a ridosso dei parcheggi a spina perchè "si contestava che non c'era spazio per manovra" e che anche le altre obiezioni della Polizia locale sono state "accolte ed è stata data una risposta". 

Montesacro, i dubbi di De Vito: "Criticità per progetto che costa come un asilo"

Nonostante l’ipotesi di Piazza Sempione sgombra dalle auto e da quel parcheggio che offusca la facciata e deturpa l’affaccio di Palazzo Pubblico sia suggestiva, restano ancora molti i nodi da sciogliere. Dubbi e perplessità espressi anche dal presidente dell’Assemblea Capitolina, Marcello De Vito, tra i consiglieri montesacrini doc. Secondo De Vito il progetto presenta criticità sui piani della viabilità, artistico ed economico: il tutto a fronte di una spesa di circa 800mila euro, "il costo di un asilo". Anche il Pd, lo ha ricordato la consigliera grillina del Municipio III, Daniela Michelangeli, in una mozione ha espresso dieci punti di criticità sul progetto. I dem hanno chiesto poi al minisindaco un maggiore coinvolgimento del territorio e delle istituzioni ecclesiastiche affinchè il restyling sia condiviso, basato “sia su elementi tecnici e storici che di rispetto della sensibilità religiosa”. 

Un punto su cui Caudo minimizza, dando la sua lettura: "Il pd ha fatto osservazioni, alcune condivisibili, ma non ci sono obiezioni sul progetto". Il presidente della commissione urbanistica, Carlo Maria Chiossi, ha invitato ad "rivedere il progetto e metterci mano". Rimane il no secco delle forze di opposizione, con Fdi che si oppongono al pericoloso precedente di 'spostare un simbolo sacro'. Ma la critica che arriva a unisono è la presunta esclusione dei cittadini dal concepimento della nuova piazza. "Abbiamo appreso il progetto dai giornali" - ha sostenuto Giovanni Martino del comitato 'Salviamo piazza Sempione'. Obiezione respinta dal presidente Caudo perchè questo "è il progetto più partecipato che abbiamo avuto" aggiungendo poi che come Municipio "siamo totalmente aperti, il progetto è in fase di modifica per accogliere segnalazioni". 

Sopralluogo a Piazza Sempione

Nei prossimi giorni previsto un sopralluogo pubblico a Piazza Sempione. “Noi ci saremo e sarà l'occasione per spiegare al presidente i motivi che hanno spinto i residenti a chiedere un confronto con l'amministrazione del territorio al fine di lavorare insieme su una pedonalizzazione che rispetti appieno la mobilità senza dimenticare i simboli storico-artistici di una piazza tanto importante per l'intero quartiere" - ha detto a margine della seduta De Vito.

La Lega su Piazza Sempione: "Progetto irricevibile"

Dura la critica della Lega. “In commissione è emersa l'abissale distanza tra il volere dell'amministrazione Caudo e ciò che chiedono i cittadini. Il progetto per la pedonalizzazione della storica piazza Sempione nel Municipio III così come presentato da Caudo è improponibile” - hanno scritto in una nota in una nota congiunta i consiglieri Regionali e Comunali Lega, insieme al Gruppo consiliare e il Coordinamento del Municipio III. “Ci lascia perplessi anche lo stanziamento previsto per i lavori, 735mila euro, per un progetto che nessuno vuole, e che potrebbero essere reinvestiti per aprire una nuova scuola o altro centro di servizi educativi. Chiediamo che il progetto di pedonalizzazione venga completamente rivisto, alla luce dell'inadeguatezza dei risultati e dalla pericolosa movida incontrollata che degraderebbe questa magnifica opera architettonica”.

Caudo su Piazza Sempione: "Paura e degrado si vincono con bellezza"

Repentina la replica di Caudo. “Il progetto aggiornato sarà presto disponibile. Ho invitato il presidente De Vito a un sopralluogo per rendersi conto, lui stesso, di alcune strumentalizzazioni che sono motivate da altre paure come quella della movida. Paura, questa, che non puó fermare l'ambizione di avere una città normale, che trasformi la sua piazza civica da parcheggio a luogo di socialità e di incontro. Un segnale di rinascita importante, tanto più oggi che viviamo distanti e confinati. Ma torneremo a trovarci in piazza e ad abbracciarci. La paura e il degrado - ha sottolineato il minisindaco - si vincono con la bellezza e la fiducia nell'altro; con una città inclusiva e non che esclude".

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