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foto: IFest

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Il Comune dice sì all'intitolazione del parco a "Orso": ma serviranno dieci anni per la targa

La placca "non ufficiale" che intitolava il Parco Nomentano a Lorenzo Orsetti rimossa dopo sei mesi. Il Comune ammonisce: "Vanno seguite regole"

Installata a giugno, rimossa a dicembre. A Parco Nomentano non c'è più la targa di intitolazione a Lorenzo "Orso" Orsetti, il 33enne fiorentino caduto in Siria mentre combatteva contro l'Isis al fianco delle forze democratiche curde.

Montesacro: rimossa la targa per Lorenzo "Orso" Orsetti

L'inaugurazione della placca "Parco Nomentano Lorenzo Orsetti. Partigiano" era avvenuta sei mesi fa dopo la votazione di un atto nel parlamentino di Montesacro: voluta e caldeggiata da alcune realtà del territorio, primi fra tutti gli attivisti del centro sociale Astra, e dal centrosinistra al governo del Municipio III. 

Una targa ancora non ufficiale, rimossa ieri all'alba dagli addetti del Comune. Roma Capitale non dice 'no' all'intitolazione del giardino ad "Orso", ma chiede di aspettare i tempi previsti dalla legge. 

Parco Nomentano sarà intitolato a Lorenzo “Orso” Orsetti: caduto combattendo l’Isis

Dieci anni per la targa di Lorenzo "Orso" Orsetti

La Commissione Toponomastica di Roma Capitale, formalmente preposta all'espressione del parere in merito alla intitolazione di strade all'interno del Comune di Roma, nella seduta dell'8 novembre ha preso in esame la mozione di intitolazione in nome di Lorenzo Orsetti, scomparso il 18 marzo del 2019, presentata dal Consiglio del Municipio III con cui veniva richiesta l'intitolazione dell'area verde in questione.  

"Nel rispetto delle norme, la Commissione considerando la richiesta, l'ha iscritta nell'elenco di riserva che accoglie le richieste assentite per cui è necessario attendere che decorrano i tempi previsti dalle norme per la messa in opera. Devono trascorre infatti di norma 10 anni prima che venga disposta una targa" - fanno sapere dal Comune di Roma. 

Come funziona l'intitolazione di strade e piazze

La legge di riferimento per l'intitolazione di strade e piazze risale al 1927 e afferma come «Nessuna strada o piazza pubblica può essere denominata a persone che non siano decedute da almeno dieci anni», tranne che per «persone delle famiglia reale, né ai caduti in guerra o per la causa nazionale». Ammesse alcune eccezioni che però devono essere autorizzate dalla Prefettura. 

Il Comune ammonisce attivisti e Municipio III: "Procedimenti siano regolari"

Poi il messaggio per gli attivisti del Tufello che avevano annunciato di voler far tornare la targa al suo posto.

"L'indubbio valore della persona non autorizza le modalità estemporanee disposte da enti o persone singole che non hanno la titolarità di agire in materia di toponomastica. É necessario - ammonisce il Comune - seguire procedimenti regolari a tutela delle persone della comunità, procedure che sono istituite per evitare che la denominazione di luoghi e strade sia il risultato di iniziative di parte e in grado di sostituirsi l'una con l'altra creando confusione e disagi". 

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