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Mercoledì, 17 Aprile 2024
Montesacro Montesacro / Via Monte Bianco, 39

Montesacro, ordinanza anti alcol beffa: “Colpa dei Vigili? Vergognoso scaricabarile”

Dal Campidoglio fanno sapere che l'esclusione di alcune vie dal provvedimento sarebbe stata determinata dalla mancanza di adeguata documentazione da parte della Polizia Locale. Bonelli: "Politica non sfugga da sue responsabilità"

Viale Gottardo, via Cimone, via di Montesacro e via Nomentana vecchia: queste le strade di Montesacro, insieme ai 14 locali li esistenti, rimaste fuori dal perimetro dell’ordinanza anti alcol voluta dal Campidoglio e desiderata dai residenti del quartiere per arginare il fenomeno della movida selvaggia.

Un provvedimento già definito “beffa” e “pastrocchio” con la clamorosa svista – tenuto conto che per non essere sottoposti a limiti e restrizioni basta attraversare Piazza Sempione o spostarsi di qualche decina di metri – a sollevare aspre critiche e provocare la protesta di residenti e pure qualche commerciante vista la palese disparità di trattamento tra attività che sorgono a poca distanza l’una dall’altra.

Di recente dall’Assessorato alle Politche Produttive guidato da Marta Leonori, che pure aveva assicurato controlli accurati anche nelle vie esenti dal provvedimento, hanno fato sapere che l’esclusione è stata determinata “dalla mancanza di adeguata documentazione da parte della Polizia Locale che anzi – hanno scritto dal Gabinetto del Sindaco - ha escluso che nelle zona ci fossero riscontri dei fenomeni segnalati”.

“Un vergognoso scaricabarile” – tuona il capogruppo del NCD, Cristiano Bonelli, sottolineando come il III Gruppo dei Vigili abbia semplicemente risposto ad una richiesta del comando centrale comunicando quanto richiesto ossia il numero degli esposti ricevuti in una delle zone “colpite” dalla movida montesacrina, nello specifico il lato di piazza Menenio Agrippa e dintorni.

“Incompetenza, superficialità e ora anche codardia, sono gli unici motivi che hanno prodotto il caos completo e provocato le ire dei residenti. Cittadini, ai quali erano state date rassicurazioni appena il giorno prima dell’attuazione dell’ordinanza” – ha proseguito l’ex minisindaco inveendo contro la politica restia ad assumersi le proprie responsabilità “e in questo – ha continuato - abbiamo un maestro, il sindaco di Roma Ignazio Marino che per giustificare la sua inadeguatezza e i suoi fallimenti ha in più occasioni attaccato gli amministrativi, i vigili, le educatrici scolastiche, i dipendenti capitolini, gli operatori dell’Ama e se ricordiamo bene anche le forze dell’ordine statali”.

Bonelli, in previsione del prossimo Consiglio di Piazza Sempione, attende un chiarimento ufficiale da parte del Presidente del Municipio Paolo Marchionne “che possa togliere le colpe a chi non le ha e, contestualmente, un mea culpa per aver gestito la situazione, scaturita da un atto di iniziativa popolare, con imperdonabile superficialità”.

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