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Militanti di OSN a Prati, antifascisti al Bolivar: nessuna tensione a Montesacro

Dichiarazione di Indipendenza di Organizzazione Socialista Nazionale a Cola di Rienzo, presidio delle realtà antifasciste nel cuore di Città Giardino. Castellino: "Basta cedere a sistema opposti estremismi, per loro solo indifferenza"

Mattinata senza preoccupazioni e tensioni nel cuore del Montesacro dove, sotto al monumento celebrativo di Simon Bolivar nell'omonimo parco, erano attesi i militanti di Organizzazione Socialista Nazionale: un movimento che riassume in se - si legge nella descrizione fornita dai fondatori - le idee d’indipendenza nazionale, giustizia sociale e libertà dei popoli. "Un’organizzazione radicale, scevra da qualsiasi compromesso e di forte opposizione al partito unico 'destra-centro-sinistra' strumento della finanza predatrice internazionale". 

A guidare la OSN, Giuliano Castellino, personaggio noto della destra romana negli anni transitato da Casapound a La Destra di Storace senza dimenticare l'esperienza di Movimento Sociale Europeo. 

Un'ipotesi, quella della discesa di tale movimento nel Montesacro e sotto al monumento di Bolivar, che aveva sin a subito contrariato le realtà antifasciste del Municipio III pronte ad ostacolare la marcia: "Nessuno spazio ai fascisti" - la formula riassuntiva della loro posizione. 

Parole scritte a grossi caratteri sullo striscione portato al presidio indetto proprio al Parco intitolato al Libertador: "Non solo non possiamo permettere l'utilizzo da parte di un gruppuscolo neofascisti della figura di Simon Bolivar, che proprio qui ha recitato il giuramento di liberazione de popoli dell'America Latina, ma siamo determinati ad impedire a questi soggetti di girare per le strade dei nostri quartieri" - avevano anticipato chiamando alla mobilitazione. 

Ma le due fazioni ieri mattina non si sono nemmeno viste: la "nuova dichiarazione di indipendenza" della ONS si è spostata da Montesacro a Cola di Rienzo e il presidio indetto nel cuore di Città Giardino si è ben presto trasformato in una tranquilla mattinata tra amici. 

"Nonostante divieti e provocazioni nel giorno del Natale di Roma la OSN è stata tra il popolo per onorare, nello stesso tempo, la nascita della nostra Civiltà romana e la figura di Simon Bolivar, il Libertador della Nazione Latinoamericana. Due simboli, Roma e Bolivar, della lotta di popolo contro le tirannie di ieri e di oggi" - hanno detto Ugo Gaudenzi e Giuliano Castellino, dirigenti dell'Organizzazione. 

"Non vogliamo più cadere nel sistema degli opposti estremismi: per noi il 21 aprile è una data importante nella quale abbiamo voluto presentare un soggetto antagonista e militante avulso dal sistema partitico. Divieti e provocazioni non ci fermeranno: lo spazio ce lo siamo sempre preso e continueremo a farlo. Ai pagliacci, ai servi del sistema, ai nostalgici degli opposti estremismi, ai nemici e divisori del popolo, va la nostra totale indifferenza" - ha commentato Castellino a RomaToday, sottolineando come Bolivar sia un "loro" eroe "proprio come Corradini, D'Annunzio, Che Guevara, Mussolini, Chavez e tanti altri che si sono battuti per giustizia nazionale e l'identità". 

Dunque, nonostante le previsioni, a Montesacro si sono evitati incontro e scontro oltre che la militarizzazione che Città Giardino temeva. 
 

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