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Occupazioni suolo pubblico, presunte irregolarità: “Gli amici non pagano”

Verifica in corso sui canoni del triennio 2010-2013: centinaia i casi sospetti, nel vortice anche il Mercatino della Pace organizzato dal CdQ Serpentara

Esenzioni dal pagamento delle occupazioni di suolo pubblico temporanee sospettate di essere irregolari: sotto la lente di ingrandimento delle Commissioni Bilancio e Commercio del III quelle concesse dal Municipio nel triennio 2010-2013, ossia durante la consiliatura guidata da Cristiano Bonelli, ora capogruppo del Nuovo Centrodestra.


A chiedere la verifica di quelle occupazioni il cui canone non sarebbe stato regolarmente richiesto i consiglieri del Partito Democratico, Yuri Bugli e Riccardo Corbucci, che da una prima ricerca avrebbero rinvenuto irregolarità in favore di alcuni soggetti ai quali non sarebbe stato fatto pagare il canone dovuto, grazie a note scritte della passata amministrazione: “Di fatto quindi – spiegano i due Democratici - non si sono seguite le regolari procedure a cui sono soggetti tutti i normali cittadini che non conoscono politici e che prevedono la compilazione di un modulo predisposto dal Municipio”.


Nel vortice anche il ‘Mercatino della Pace e della Fratellanza’ del 24 marzo scorso in via Lina Cavalieri: un’iniziativa del Comitato Serpentara che prevedeva l’esposizione, lo scambio e la vendita di oggetti artigianali e vintage con i cui ricavi realizzare progetti di carattere sociale sul territorio.


“Una manifestazione abusiva” – affermano senza ombra di dubbio Bugli e Corbucci spiegando come il procedimento per lo svolgimento della piccola fiera “sia carente di documentazione e presenti talmente tanti profili di illegittimità da essere nullo": a mancare sarebbe infatti la determinazione dirigenziale di occupazione di suolo pubblico, la cui omissione o mancato ritiro – con la contestuale non accettazione delle condizioni previste nel provvedimento - renderebbe il tutto non valido.


Nel mirino dei due esponenti del PD poi l’atto di patrocinio firmato dall’ex minisindaco Bonelli: “Un escamotage per consentire al richiedente di non pagare il tributo dovuto” – sottolineano Bugli e Corbucci, evidenziando tuttavia che si tratterebbe di “un artificio letterario” insufficiente ad evitare il pagamento dell’imposta sopratutto per un mercatino che ha fatto vendita e quindi “lucro”, circostanza che dunque rende inapplicabile l'esenzione.


Accuse pesanti alle quali hanno repentinamente replicato l’ex Presidente Bonelli e l’ex Assessore della sua Giunta, Francesco Filini, oggi tra le fila di Fdi-Alleanza Nazionale: “Dichiarazioni che sembra abbiano come unico obiettivo quello di mettere il bavaglio ad alcune realtà locali attive del territorio andando a vedere se iniziative come mercatini della pace in periferia abbiano corrisposto il suolo pubblico all'amministrazione” – hanno detto i due esponenti del centrodestra invitando i colleghi ad approfondire la ricerca e verificare se le Feste dell’Unità, al Nuovo Salario e a Talenti, abbiano pagato il canone di occupazione di suolo pubblico “oppure – incalzano - se l’abbia pagato l'associazione Zerkalo, che ha beneficiato di 40 mila euro assegnati direttamente senza bando per il flop di capodanno a Piazza Sempione”.


Bonelli e Filini fanno dunque notare che il 30.12 2013 la Determinazione Dirigenziale n. 2888 ha determinato di non far pagare all’Associazione organizzatrice del concertone di Capodanno “neanche un centesimo per l’occupazione di suolo pubblico della Piazza storica del III Municipio” così come nessun’altra spesa – dai 1500 euro circa per le navette, agli straordinari della Polizia Locale e di Ama – sia stata accollata alla Zerkalo.


“Il Comitato di quartiere insieme alla Parrocchia organizzano un mercatino di beneficenza e l’amministrazione municipale decide di non fargli pagare l’occupazione di suolo pubblico, l’associazione amica riceve 40 mila euro per l’organizzazione di una festa, una – sottolineano Bonelli e Filini - e non gli viene fatta pagare l’OSP. Trovate le differenze!”

Ad entrare nella mischia di polemiche e accuse anche il Comitato Serpentara, chiamato in causa come organizzatore di quel Mercatino della Pace e della Fratellanza, ormai trasformatosi nella fiera dello scandalo e della discordia. “E’ in atto un metodico screditamento del nostro Comitato, reo solo di evidenziare le criticità di un territorio con informazioni, segnalazioni ed esposti” – scrivono da via Pacchiarotti, annunciando di aver trasmesso al Direttore del Municipio e alla Commissione Trasparenza tutta la documentazione relativa alle autorizzazioni del Mercatino del marzo scorso.


“Ci auguriamo che questa voglia di trasparenza e legalità a orologeria venga estesa a tutto il territorio municipale e non solo sul quartiere Serpentara a cominciare dalle occupazioni illegali di suolo pubblico usate come bivacco, da chi usa le strade come discarica o come parcheggio privato, dalle esalazioni di fumi tossici e per ultimo – conclude il CdQ – alla trasparenza sui gettoni di presenza, rimborsi chilometrici e dei datori di lavoro dei singoli consiglieri tanto enunciata nei vari programmi elettorali”.


Uno scontro radicale dunque tra alcuni esponenti di Piazza Sempione e il Serpentara, per qualcuno sottoposto addirittura ad una sorta di ‘accanimento’ forse perché troppo ostile a questa nuova maggioranza e puntuale nell’evidenziare malfunzionamenti, deficienze e storture: non per ultima la dura battaglia ingaggiata contro la delibera sul Registro della Partecipazione che ha visto il Comitato presieduto da Mimmo D’Orazio porsi alla testa delle numerose rimostranze poi presentate anche dalle altre aggregazioni cittadine del Montesacro.


Ma da Piazza Sempione assicurano che quello del Mercatino della Pace e della Fratellanza è solo il primo caso di una lunga serie, altri 200 sono al vaglio delle varie commissioni: i canoni non corrisposti sono infatti risorse dovute e mancanti nelle casse del Municipio che, soprattutto di questi tempi, con quei soldi potrebbe realizzare manutenzioni e altre opere utili al territorio.

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