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Montesacro Montesacro / Piazza Sempione

Sociale, Marchionne-Di Maggio: “Servizi sono diritto non negoziabile”

Il Presidente e l’Assessore alle Politiche Sociali del Municipio III hanno auspicato una pronta uscita dall’emergenza e la progettazione di una “nuova Roma Solidale”

I servizi sociali della Capitale non godono di ottima salute, lo sanno bene gli amministratori locali costretti a convivere con i tagli sempre più frequenti e a centellinare le risorse per offrire ai cittadini, soprattutto quelli in maggiore difficoltà, servizi indispensabili.

Un monito, ma anche un attestato di grande fiducia nelle capacità del Campidoglio in tale campo arriva dal Municipio III dove il Presidente, Paolo Marchionne, e l’Assessore alle Politiche Sociali, Eleonora Di Maggio hanno auspicato una pronta uscita dall’emergenza e la progettazione di una “nuova Roma Solidale”.

“I tagli alle politiche sociali sono tagli alle strutture della convivenza civile. Ogni intervento diretto al singolo cittadino in difficoltà, momentanea o permanente, è un’azione diretta al benessere collettivo e alla qualità della vita diffusa” – hanno detto il minisindaco e l’Assessore sottolineando come il benessere non possa essere concepito come una dimensione individuale.

“I servizi diffusi sul territorio e accessibili a tutti – hanno proseguito da Piazza Sempione - sono l’unica garanzia per frenare lo scivolamento della classe media nella povertà e per ridurre le situazioni di indigenza. I tagli alle politiche sociali rappresentano un vero e proprio attentato alla convivenza civile e allo sviluppo”.

Importante secondo i due amministratori del Roma Montesacro la possibilità per l’ente di prossimità di aver cura delle relazioni sociali, di offrire opportunità a tutte le fasce di popolazione: “Tutto questo – hanno detto - è l’investimento fondamentale che una grande città come Roma deve poter sostenere per creare le basi di un circolo virtuoso di crescita socioeconomica e proiettarsi così in un futuro diverso”.

“La precedente amministrazione – hanno sottolineato il Presidente e l’Assessore - ha usato la scure sulle politiche sociali  utilizzate soltanto come veicolo di propaganda elettorale. Ogni cittadino – hanno concluso Marchionne e la Di Maggio - deve sapere che i servizi rappresentano un diritto non negoziabile".

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