Montesacro Montesacro / Piazza Sempione, 15

Il centrodestra presenta sfiducia all’Assessore Di Maggio, la maggioranza lascia l’Aula

Botta e risposta a Piazza Sempione, l'opposizione attacca: "Di fatto le hanno detto di dimettersi". Il centrosinistra chiarisce: "Nostro 'Avetino' per rispetto delle regole"

Consiglio concitato in quel di Piazza Sempione dove ieri pomeriggio era in programma la discussione sulla sfiducia all’Assessore alle Politiche Sociali, Eleonora Di Maggio. Il centrodestra aveva infatti presentato una mozione per far si che l’esponente della Giunta Marchionne fosse sollevata dal proprio incarico soprattutto alla luce della vicenda dei 39 rom sgomberati da Val D’Ala e ospitati nella sede istituzionale per una notte.


ATTO NON DISCUSSO - Il documento però è stato al centro di un lungo e complicato dibattito sul regolamento, non sarebbe infatti stato conforme al TUEL e così, dopo ore di botta e risposta a suon di articoli, la maggioranza ha deciso di abbandonare l’Aula facendo dunque cadere il numero legale.


ASSESSORE SFIDUCIATO DI FATTO - “Il centrosinistra, seppur indirettamente, ha sfiduciato l’Assessore Di Maggio” – commenta a fine seduta il centrodestra compatto.


“Al Presidente, umiliato dai suoi stessi consiglieri che lo hanno addirittura lasciato solo a parlare in Aula davanti agli attoniti cittadini presenti, non rimane che raccogliere i cocci della sua maggioranza e indire le consultazioni per l'inevitabile rimpasto di Giunta. Lo invitiamo ad essere celere – incalza il capogruppo di FdI, Francesco Filini - i cittadini hanno bisogno di risposte e non possono aspettare le interminabili faide all'interno della maggioranza”.


SPACCATURE EVIDENTI NELLA MAGGIORANZA - Sulla stessa linea d’onda i consiglieri del NCD Cristiano Bonelli, Jessica De Napoli e Manuel Bartolomeo: “Scene mai viste prima in un’Aula consiliare gremita di cittadini increduli. L’ennesima prova di forza andata male alla Giunta di sinistracentro che finalmente sembra prendere atto delle ormai evidenti spaccature interne e del fallimentare operato dimostrato fino ad oggi”.


MOZIONE NON CONFORME ALLE NORME - Non si è fatta attendere la replica del centrosinistra che ha definito “grottesca” la pretesa delle destre e del M5s di discutere in Aula “un atto non previsto dall’ordinamento”.
“Alla luce dell'esplicita richiesta di violare detta normativa e dell'incapacità di produrre un atto che rappresentasse una volontà politica pur nel rispetto dei regolamenti che garantiscono la democrazia in tutto il Paese abbiamo deciso di rifiutare di portare oltre una tanto stucchevole quanto sterile discussione. Registrando la volontà delle forze di opposizione di non esprimere una critica, ma soltanto di dare vita a uno scomposto teatrino abbiamo deciso di uscire dall’aula” – hanno spiegato Yuri Bugli (PD), Valeria Milita (SEL) e Gianluca Colletta (Civica Marino).


La prosecuzione del Consiglio, con la votazione della mozione, è prevista per oggi sempre alle 14.

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