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Tredici firme per la sfiducia: nel III municipio Capoccioni salvata dall'ex presidente Bonelli?

Due quelle mancanti. Il più titubante è l'ex numero uno del centrodestra: "Sonderò il mio elettorato"

Trema il governo grillino del Municipio III: le opposizioni di Piazza Sempione sono pronte a portare la mozione di sfiducia in Aula per dare l'ultima decisiva spallata alla Giunta Capoccioni. 

Municipio III: tredici firme per la sfiducia

Tredici le firme necessarie per far approdare il documento in Consiglio, undici al momento quelle già apposte. Tra i primi firmatari i consiglieri di Fratelli d'Italia, quelli del Pd e gli ex grillini: i "dissidenti" usciti dalla maggioranza Capoccioni divenuta nel giro di pochi giorni "minoranza". 

Municipio III alla resa dei conti: le opposizioni firmano sfiducia a Capoccioni

La crisi della maggioranza Capoccioni

Quattro consiglieri persi, due commissioni permanenti su sei in mano alle opposizioni così come la presidenza d'Aula passata, dopo le dimissioni di Mario Novelli, a Fratelli d'Italia. Una crisi profonda quella nella quale, tra fughe e debacle, è sprofondato il M5s del Municipio III. 

FdI: "Anno tragico per il territorio"

"E' stato un anno e mezzo tragico per il territorio di Montesacro, che ha dovuto pagare il duro prezzo la litigiosità interna al Movimento 5 Stelle che ha tenuto sotto scacco l'intera consiliatura. I problemi del territorio sono stati colpevolmente trascurati e ad oggi abbiamo accumulato un ritardo pesantissimo"  - il commento di Fratelli d'Italia nell'annunciare la redazione da parte di tutte le opposizioni della mozione di sfiducia.

Il Pd: "Poniamo fine ad agonia"

"Un atto dovuto nei confronti dei cittadini che speravano in un cambiamento utile al territorio e che invece si sono ritrovati con un'amministrazione incapace di esercitare le scelte più basilari e tutta avvitata su questioni interne come neppure i più vecchi partiti avrebbero mai potuto permettersi. Un fallimento totale del Movimento 5 Stelle che messo alla prova ha dimostrato la propria inconsistenza persino nel territorio della candidata presidente della Regione Lazio. Poniamo fine a questa insensata agonia e ripartiamo con una proposta seria che ricomprenda tutte le anime riformiste e innovatrici che costituiscono il tessuto del centrosinistra in questa città" - ha rilanciato Yuri Bugli, consigliere Pd del III Municipio.

Due le firme mancanti per arrivare alle fatidiche tredici

Undici le firme al momento apposte sotto la mozione di sfiducia, due quelle che mancano per portarla in capigruppo e poi in Aula. 

Tra queste quella del consigliere di Lista Marchini, Riccardo Evangelista: "La firma mancante è dovuta esclusivamente ad impegni lavorativi che mi hanno impedito di essere presente in Municipio. Non ho alcun dubbio sul firmare quel documento. In questi giorni, così difficili per il nostro territorio, la Giunta non ha nemmeno provato un'apertura nei confronti delle opposizioni: un fare la voce grossa davvero controproducente" - ha detto il consigliere a RomaToday.

L'ex minisindaco Bonelli ago della bilancia

Tra i più titubanti l'ex minisindaco di centrodestra, ora nel Gruppo Misto, Cristiano Bonelli. E' lui il vero ago della bilancia con una tredicesima e decisiva firma ancora non del tutto così scontata. 

"Mi sono preso qualche giorno per sondare gli umori del mio elettorato di riferimento e dei cittadini in generale: quella che dobbiamo prendere è una decisione di grande responsabilità che merita valutazioni e riflessioni approfondite" - ha detto Bonelli ai nostri microfoni. 

"Dobbiamo fare una scelta davvero complessa tra l'annullare il responso forte delle scorse amministrative e staccare la spina ad un'esperienza di governo fallimentare consegnando il territorio al commissariamento. Questo vuol dire, visto che probabilmente il commissario sarà la stessa Capoccioni, -ha sottolineato Bonelli - ritrovarsi un governo dell'ordinario senza struttura politica, senza opposizioni. Non avendo legami politici e imposizioni di partito da eseguire ho scelto di prendere tempo e riflettere". 

Trema il governo grillino di Montesacro

Dunque a Montesacro è tutto sospeso in attesa di capire se e quando la mozione di sfiducia otterrà le fatidiche tredici firme. 

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Il documento potrà essere messo in discussione, sentita la conferenza dei capigrupo, non prima di dieci giorni e non oltre trenta dalla presentazione: sarà poi il voto dell'Aula a stabilire la sorte del governo Capoccioni e del Montesacro. Il secondo territorio a guida grillina che rischia di cadere dopo appena un anno e mezzo.   
 

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