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Municipio III, Pd contro assessore grillino: "Non parla delle sue materie, ruolo misterioso"

Critici gli esponenti Dem Bugli e Rampini su operato dell'assessore ad Ambiente e Urbanistica D'Orazio che già due mesi fa aveva fatto vacillare la maggioranza: "Delega sempre la collega Contini, lui allora a cosa serve?"

Fuoco incrociato sull'assessore all'Ambiente e Urbanistica del Municipio III, Domenico D'Orazio. L'esponente della giunta grillina del Montesacro, già al centro delle critiche di una parte dei suoi per i trascorsi nelle liste a sostegno di Rutelli, e spesso bersaglio delle opposizioni è stato nuovamente raggiunto da un duro ed esplicito giudizio da parte dei consiglieri del Pd di Piazza Sempione. 

A far scaturire ancora una sonora "bocciatura" del suo operato in quel del Terzo l'assenza nell'ultima Commissione Trasparenza. "S'infittisce il mistero sul ruolo di D'Orazio nella Giunta 5 Stelle. L'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente del III Municipio delle sue materie proprio non vuole parlare" - scrivono i consiglieri del Pd, Yuri Bugli e Federica Rampini

"Dopo aver interessato la collega Contini, assessore con delega ai Lavori pubblici, per quanto riguarda il pasticciaccio brutto di via Maldacea, non si presenta in commissione Trasparenza per spiegare la vicenda relativa al pronunciamento del Tar sugli oneri straordinari di Porta di Roma destinati al Parco delle Sabine. E' invece riapparsa - fanno notare i due Dem - l'onnipresente Contini che come un libero di altri tempi cerca di rimediare alle mancanze del collega. Questo signor D'Orazio, in pratica, a cosa serve?" - si chiedono Rampini e Bugli che già tempo fa avevano fatto notare come il "caso D'Orazio" avesse fatto vacillare la maggioranza Capoccioni. 

A fine aprile infatti su un documento relativo alla questione degli abusi di via Maldacea che esprimeva "profonda preoccupazione per l'incapacità della Giunta Municipale di fermare gli abusi in corso e portati a compimento con grave danni d'immagine all'istituzione", a finire nel fuoco delle polemiche era stato proprio D'Orazio.

Nell'occasione compatto il voto delle opposizioni, spaccato il M5s con i tre grillini "dissidenti" ad astenersi e far tremare la maggioranza. Giunta e assessore si salvarono ma solo per il rotto della cuffia. 

"D'Orazio non gode della fiducia della propria maggioranza, oltre che di quella di ormai troppi cittadini" - dissero allora i Dem. Un pensiero ribadito, non troppo tra le righe, anche a due mesi di distanza. 
 

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