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Montesacro, tre grillini fanno tremare la maggioranza: "M5s spaccato, c'è sfiducia ad assessore"

Sui lavori irregolari di via Maldacea il documento del Partito Democratico in Aula: "Giunta incapace di fermare abusi in corso". Opposizoni compatte, tre astenuti dei 5s fanno vacillare la minisindaca

Una strada e un parcheggio al servizio di un nuovo supermercato di zona spuntati d'improvviso, e senza alcuna autorizzazione, nel Parco delle Magnolie a Serpentara.

Abusi, quelli di via Maldacea, proseguiti nonostante l'area fosse stata interdetta dalla Polizia Locale e la Giunta invitata dal Consiglio a vigilare su quanto stava accadendo. Nulla da fare. Nonostante le irregolarità il nuovo supermarket di Serpentara, tra perplessità e polemiche, inaugurerà l'apertura al pubblico tra una manciata di giorni. 

Da qui la dura mozione dei consiglieri del Pd di Piazza Sempione per esprimere "profonda preoccupazione per l'incapacità della Giunta Municipale di fermare gli abusi in corso e portati a compimento con grave danni d'immagine all'istituzione".

Nel fuoco delle polemiche l'assessore all'Urbanistica e all'Ambiente del Municipio III, Domenico D'Orazio, già presidente di quel Comitato di Quartiere Serpentara che prese in adozione proprio il Parco delle Magnolie. Così, nonostante l'intervento in via Maldacea, la chiamata ai tecnici di Piazza Sempione e alla Polizia Locale, l'esponente della Giunta Capoccioni si è trovato nel bel mezzo di una sorta di "mozione di sfiducia" evitata solo per il rotto della cuffia. 

Sulla mozione del Pd compatte le opposizioni, diviso il M5s con i tre della "corrente minoritaria" ad astenersi. Undici i voti dei grillini contrari al documento dei Dem. E i conti, anche al netto delle assenze in Aula, sono presto fatti: se i tre pentastellati "dissidenti" avessero votato con le opposizioni la maggioranza a sostegno della minisindaca Capoccioni sarebbe andata sotto su un documento politico che esprimeva "preoccupazione per l'incapacità della Giunta Municipale". 

Eventualità che non si è verificata ma che, secondo il Partito Democratico, segna un dato significativo: "Questa è una sfiducia politica" - sostengono i consiglieri Dem in Municipio III Yuri Bugli, Paolo Marchionne e Federica Rampini. 

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"Formalmente la votazione ha visto respinto l'atto ma solo perchè i tre esponenti del M5S hanno scelto di astenersi. Il segnale è chiaro per la presidente Capoccioni: D'Orazio non gode della fiducia della propria maggioranza, oltre che - hanno concluso i Dem -  di quella di ormai troppi cittadini". 
 

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