Mercoledì, 28 Luglio 2021
Montesacro Montesacro / Piazza Sempione, 15

Municipio III, è ancora guerra nel M5s: le consigliere grilline sfiduciano la collega

Richiesta di sfiducia per la presidente della Commissione delle Elette Francesca Liuzzi (M5s). "Comportamenti scorretti e gravi violazioni regolamentari", denunciano le commissarie. Tra le firme anche quelle delle "dissidenti" Cinque Stelle

La consigliera Francesca Liuzzi a lavoro a Piazza Sempione

Richiesta di sfiducia per la presidente della Commissione delle Elette del Municipio III. La lettera al Direttore e alla minisindaca Capoccioni è stata inviata da alcune delle commissarie di Piazza Sempione che hanno chiesto di avviare la procedura nei confronti della presidente, Francesca Luizzi, rea, secondo loro, di aver messo in atto una "grave violazione regolamentare" non consentendo di discutere e di esprimere il parere, in sede di Commissione, sulla proposta di Deliberazione dell'Assemblea Capitolina: quella che prevede proprio "la sostanziale soppressione della Commissione delle Elette" e con la quale "si abolisce il principio della parità di genere nella Giunta Capitolina e nelle giunte municipali". 

Proposta di deliberazione votata favorevolmente dalla maggioranza del parlamentino del Montesacro: una seduta durante la quale le commissarie avevano chiesto di rimandare il documento in Commissione con la domanda pregiudiziale sospensiva però non accolta.

Dunque dibattito proseguito in Aula e atto passato con la maggioranza dei voti. "Comportamenti scorretti e gravi violazioni regolamentari" - quanto imputano le commissarie alla loro presidente. Tra le firmatarie del documento le consigliere del Pd, Federica Rampini (che si è dimessa anche da vicepresidente della Commissione) e Francesca Leoncini, l'esponente di Fratelli d'Italia, Giordana Petrella, ma anche le due consigliere grilline "dissidenti" Francesca Burri e Donatella Digiacinti

"A seguito di spiacevoli accadimenti tra cui sicuramente l'alternanza che la Presidente della Commissione Elette aveva stabilito e assicurato di fare in alcuni giorni della settimana, per favorire talune commissarie piuttosto che altre, e la mancata espressione di parere su di un atto che prevedeva la soppressione della Commissione delle Elette e la parità di genere nelle Giunte (parere ed argomento in cui io credo profondamente) appongo serenamente la mia firma alla sfiducia. Questo perché credo fortemente nel ruolo dei portavoce del Movimento che hanno o dovrebbero avere nelle Istituzioni: individuare soluzioni e percorsi per risolvere le vecchie criticità ereditate dalle precedenti amministrazioni, con in più il dovere di spronare i colleghi a dare il meglio e a lavorare nel rispetto del mandato conferitoci dai cittadini. Quando questo non avviene ho l'obbligo morale di intraprendere tutte le iniziative necessarie a riportare la barra sui principi alla base del Movimento: trasparenza e condivisione. Questa è una di quelle iniziative o una di quelle volte" - ha scritto Burri spiegando la firma alla sfiducia della Liuzzi.

"Quando non c'è rispetto per le colleghe, mancata condivisione, quando si fa una mala azione contro una collega del tuo gruppo apponendo la firma per sfiduciarla. Ecco l'effetto boomerang, si presenta il conto..." - ha rincarato la dose Digiacinti facendo riferimento a quando Liuzzi, insieme a consiglieri e assessori del Terzo, sottoscrisse il documento, del tutto informale, sulla "sfiducia" a Burri agli albori dell'aperto contrasto con la minisindaca Capoccioni

Sulla Commissione delle Elette dunque l'ennesima spaccatura interna al M5s di Montesacro: almeno tre i "dissidenti" noti tra gli scranni grillini di Piazza Sempione con una maggioranza che deve serrare le fila per rimanere tale. E prima della prova dell'Aula lo ha fatto via social.

Un copia incolla di messaggi di solidarietà a Francesca Liuzzi che ha coinvolto non solo portavoce ma anche militanti che non hanno mancato di esprimere stima nei confronti della presidente della Commissione Elette.

"A volte, piccoli accadimenti, danno la possibilità di focalizzare l'attenzione nei confronti di quelle persone che, senza clamore, condividono con noi: lavoro e battaglie all'interno delle istituzioni. Questi piccoli accadimenti, ci danno lo spunto per riconoscere alle persone l'apprezzamento per il loro operato. Ed allora è bene tributarglielo: #grazieFrancescaLiuzzi. Grazie dal M5S del Municipio III a te e a chi, come te, lavora per la comunità con abnegazione" - il messaggio replicato decine di volte su Facebook. 

Ma intanto il dato politico rimane. La schiera a sostegno della presidente Capoccioni perde pedine: la maggioranza in Aula si regge sul filo del rasoio. 

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