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Stelle cadenti a Montesacro: Capoccioni delegata? L'ipotesi fa infuriare le opposizioni

La "commissaria" potrebbe essere la stessa minisindaca Capoccioni: traghetterà il territorio fino al voto

Più che stelle, meteore. Dopo appena un anno e mezzo alla guida del Municipio III il governo grillino di Montesacro è stato sfiduciato: cade così la Giunta Capoccioni e con essa il Consiglio di Piazza Sempione. 

Ora il Municipio III, secondo territorio a guida Cinque Stelle a cadere dopo quello di Garbatella, da statuto, sarà commissariato. A formalizzare l'atto sarà la giunta capitolina che, sempre secondo quanto prevede il regolamento, dovrebbe diventare reggente del municipio. La sindaca potrà nominare una delegata.

L'ex minisindaca Capoccioni resta

A mantenere le redini del territorio potrebbe essere ancora l'ex minisindaca Roberta Capoccioni.  “Oggi questo Municipio finisce qui, le opposizioni vanno a casa ma il M5S resta con Virginia Raggi e resta con me che farò la delegata" - ha annunciato nell'ultimo intervento in Aula da Presidente. Un'ipotesi, quella di Capoccioni "commissaria", già trapelata dal Campidoglio nel momento di crisi più acuta in quel di Piazza Sempione. 

Municipio III, barra dritta del M5s: se sfiduciata Roberta Capoccioni sarà nominata commissario

Era fine dicembre: i grillini di Montesacro, dopo la fuga di quattro consiglieri approdati in altri schieramenti, si erano ritrovati "minoranza", senza più numeri per governare. Da lì l'intervento del Campidoglio, tutti con Roberta Capoccioni senza se e senza ma. A decidere e dettare la linea la Sindaca in persona che, già allora, avrebbe indicato la presidente in bilico come eventuale commissario del Municipio III. 

Dopo la sfiducia il commissariamento

Un commissariamento, dopo la sfiducia dell'Aula, ormai certo e all'orizzonte. Se tutto dovesse andare come annunciato dall'ex minisindaca passerebbero giusto i giorni necessari alla sua nomina a delegata prima di riprendere in mano le sorti del territorio di Montesacro: questa volta solo per le funzioni di ordinaria amministrazione e senza il supporto del Consiglio. Almeno senza le opposizioni.

"Loro vanno a casa. Con me resterà tutta la mia squadra: i consiglieri e gli assessori" - ha detto Capoccioni. 

Una linea condivisa anche dal presidente dell'Assemblea Capitolina, Marcello De Vito: "Nel III municipio da quest'oggi esiste solo il M5S. L'opposizione decreta la sua inesistenza. Il municipio infatti sarà governato dalla sindaca Raggi e dal suo commissario (vedremo se e chi sarà). L'opposizione ieri ha preferito decretare la sua inesistenza. Evidentemente - ha scritto ieri mattina in un post su Facebook - era troppo difficile accettare i successi ed i risultati nell'interesse del territorio raggiunti da Roberta Capoccioni, la giunta ed i consiglieri tutti". 

Netta la replica delle opposizioni in subbuglio contro l'ipotesi dell'ex minisindaca commissaria nel territorio il cui Consiglio l'ha sfiduciata.

"Marcello De Vito deve aver subito nella notte una pesante strigliata da parte della consorte nonché assessora della giunta municipale del III Municipio. Non si capisce altrimenti la stravagante uscita sull`inesistenza delle opposizioni che invece hanno avuto il merito di mandare a casa una compagine di dilettanti allo sbaraglio che in 20 mesi è riuscita solo a litigare al suo interno. Forse - ha commentato in una nota il consigliere del PD capitolino Marco Palumbo - per arginare l'ira funesta di Giovanna Tadonio si è dovuto inerpicare in rassicurazioni pubbliche molto confuse che ci sembrano del tutto prive di fondamento istituzionale".

Garantire continuità amministrativa lo scopo del Campidoglio in merito al Municipio III: un territorio che ha salutato il proprio governo affossato da liti interne alla maggioranza, dissapori e opposizioni complici nel dare la spallata decisiva alla Giunta della protetta di Roberta Lombardi proprio a pochi giorni dalle regionali. 

Municipio III: quando si vota

Oltre al commissario e alla squadra di delegati che dovrà occuparsi del Municipio III, da sciogliere pure i nodi relativi alla data del voto: anche il Municipio VIII, caduto in seguito alle dimissioni del presidente Pace nell'aprile scorso, è in attesa di sapere quando tornerà alle urne.

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Con la sfiducia arrivata prima del 24 febbraio il Montesacro andrà dunque a nuove elezioni insieme a Garbatella: probabilmente nella prossima tornata amministrativa di Primavera, forse il 3 giugno insieme al referendum su Atac. 

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