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Municipio III verso il ballottaggio, Marchionne: "Con me territorio inclusivo, solidale, vivo e coraggioso"

Intervista al candidato presidente di centrosinistra arrivato al ballottaggio: "Nei primi cento giorni impegno per scuola di via Tofano e nido Castel Giubileo"

Sfida elettorale al rush finale, anche in Municipio III sarà ballottaggio. Urne aperte il 17 e 18 ottobre. A sfidarsi all’ombra di Piazza Sempione due veterani della politica municipale: Paolo Marchionne (35,33%), candidato del centrosinistra già consigliere ed ex presidente in quel di Piazza Sempione, e Giordana Petrella (31,46%), candidata del centrodestra da tredici anni la donna da sempre più votata nelle fila della coalizione. 

RomaToday ha incontrato Marchionne, al suo terzo ballottaggio in otto anni, per saperne di più su previsioni e programmi per il territorio. Su come vive questo secondo turno che nel Roma Montesacro si preannuncia tiratissimo. 

Pochi giorni e anche il Municipio III andrà al ballottaggio. Per lei è il terzo in otto anni. Quali sono gli elettori da convincere al secondo turno? In altri municipi sta accadendo: si aspetta o chiederà un appoggio alla luce del sole a M5s e lista Calenda?

Non ho cambiato molto del mio impegno in questi ultimi giorni, sono nei quartieri, nelle strade, a parlare con le persone che qui abitano o lavorano. Ho ricevuto molti apprezzamenti e dichiarazioni di appoggio da chi ha animato e rappresenterà in Consiglio la lista di Calenda, a cominciare da Marta Marziali, così come sostegno sincero da tanti elettori del M5S. Non cambio di una virgola il mio modo di fare: chiedo un impegno di tante e tanti per continuare a migliorare il Municipio, anche con sensibilità e punti di vista differenti dal mio.

Parte con un vantaggio di circa 4 punti sulla sua sfidante, Giordana Petrella. Un vantaggio che conta o pensa che domenica e lunedì ripartirete entrambi da zero?

È stato un grande risultato, possibile solo grazie all’impegno comune di una moltitudine di persone. Si riparte sempre da zero, se non fosse per la forza che il centrosinistra ha, le persone e il loro impegno disinteressato e generoso per realizzare un municipio più inclusivo, solidale, ecologico, sostenibile, femminista, vivo e coraggioso.

Su quali argomentazioni sta spingendo in vista del ballottaggio?

Occorrerà portare le istituzioni comunali e le sedi delle scelte nei quartieri: dal primo impegno, quello di ripulire strade e marciapiedi, occorrerà coinvolgere tutti quelli disponibili a studiare interventi di spazzamento e pulizia più mirati ed efficaci, il posizionamento dei cassonetti, la realizzazione di isole ecologiche per il corretto conferimento dei rifiuti garantendo quartieri più puliti, facendo tornare i marciapiedi percorribili a tutti. Uno sforzo immane guardando l’attuale situazione di Roma, ma possibile se avremo dalla nostra un Sindaco capace come Roberto Gualtieri.

Quali sono i primi tre provvedimenti o le prime tre tematiche/questioni che affronterà qualora fosse eletto presidente del Municipio III?

Nei primi cento giorni voglio impegnarmi a sbloccare i lavori per la scuola materna a via Sergio Tofano e completare gli interventi per riaprire l’asilo nido di Castel Giubileo. Aggredire il nodo burocratico della piazza di Valmelaina, per ridare uno spazio pubblico decente alle famiglie del quartiere. Avviare nuovi patti di collaborazione con associazionismo e terzo settore per rafforzare la straordinaria rete di solidarietà e sostegno che è nata intorno al Municipio nel periodo più duro dell’emergenza sanitaria.

Manca poco, si sarà fatto un’idea della squadra che eventualmente l’accompagnerà nell’esperienza di governo del territorio. Può darci qualche nome in anteprima?

Non c’è alcun nome. Non mi hanno mai appassionato le discussioni sui nomi. Anche perché, se vincerò, avrò una responsabilità molto più grande che non accontentare qualcuno: dovrò tenere insieme una comunità politica larga, un fronte ampio che va ben oltre la rappresentanza eletta. Anzi colgo l’occasione per ringraziare tutte quelle persone che non si sono mai fermate, come me, a partire dagli attivisti e dalle candidate e i candidati di Europa Verde o di Democrazia Solidale, che seppur non saranno eletti, continuano con generosità a telefonare, mandare messaggi e dare volantini in strada.

Perchè gli elettori del Municipio III al ballottaggio dovrebbero votare Paolo Marchionne presidente?

Perché insieme a Roberto Gualtieri Sindaco scegliamo di non rassegnarci a un declino inesorabile della nostra città. Abbiamo la possibilità di ridare un futuro a Roma. La destra in Campidoglio e nel Municipio l’abbiamo provata nel 2008, fu un disastro del quale ancora paghiamo gli effetti. Poi qui in Municipio ci siamo noi, con quello che di buono e coraggioso è stato fatto in questi tre anni, che possiamo innescare una rinascita dei nostri quartieri. Aprire le scuole il pomeriggio per la cultura e il sostegno a studenti e famiglie, aprire le ludoteche e biblioteche di quartiere, investire sulla mobilità per tornare a usare con normalità  il trasporto pubblico locale, avere ciclabili sicure, rafforzare la rete e gli spazi delle donne per garantire luoghi sicuri che supportino l'autonomia femminile, a partire dalla “casa dei diritti e delle differenze” in via Rovetta, rafforzare i servizi sociali e creare nuovi presidi della ASL nei quartieri, dare opportunità e lavoro usando le centinaia di locali commerciali pubblici sfitti da anni. Per riuscirci serve la partecipazione di tante e tanti, ma anche passione, determinazione ed equilibrio, che so di poter rappresentare.

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