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Municipio III, Aula "negata" ad assemblea USB. I grillini: "Non tolleriamo arroganza"

Dalla Federazione del Sociale l'accusa alla Giunta M5s di Montesacro: "Porta in faccia a cittadini e lavoratori", risponde il presidente del Consiglio municipale: "Regole uguali per tutti, nessuno è padrone di spazi istituzionali"

“La giunta pentastellata chiude le porte in faccia a cittadini e lavoratori” - è questa l'accusa mossa dalla Federazione del Sociale USB al M5s del Municipio III reo, secondo loro, di aver negato l'Aula di Piazza Sempione per lo svolgimento di un'assemblea dedicata ai rifiuti

L'accusa: "Voci scomode"

Cassonetti pieni, raccolta a rilento e la scottante questione del TMB Ama Salario con i lavoratori a rivendicare il diritto di lavorare nelle condizioni più consone e i residenti quello di vivere senza miasmi. "Evidentemente  la voce dei residenti e dei lavoratori è scomoda. Si preferisce non ascoltare la verità" - avevano detto dall'USB una volta rimasti fuori dal portone di Piazza Sempione. 

La replica del Municipio III

L'autorizzazione per l'incontro era stata chiesta ma, a quanto appreso, nessuno dal Municipio III aveva dato loro l'ok. "Non c'è stato il tempo materiale" - ha detto il presidente del Consiglio del Montesacro a RomaToday, Mario Novelli, che proprio non ci sta ad essere accusato di aver censurato ed oscurato l'assemblea dell'USB. 

"Come tutti sanno l'Aula di Consiglio è a disposizione di tutte le associazioni di cittadini che ne facciano richiesta mediante apposita procedura che, fino ad oggi, non ha mai escluso nessuno. L'Aula di Consiglio è il solo ambiente istituzionale atto a ospitare incontri in grado di richiamare un numero ampio di partecipanti, e la sua disponibilità è subordinata allo svolgimento della vita istituzionale. Risulta dunque ovvio che le richieste debbano essere fatte con congruo anticipo al fine di poterla rendere fruibile a tutti" - ha scritto Novelli in una nota sottolineando come l'Aula non possa essere in alcun modo appannaggio di nessuno "se non delle Istituzioni che ne sono al tempo stesso custodi e responsabili". 

La versione del presidente del Consiglio del Municipio III 

Poi la sua versione dei fatti. "La data del 28 giugno, univocamente ed arbitrariamente stabilita dall'USB, non poteva essere accettata in quanto già opzionata per l'eventuale Consiglio poi rimandato in sede di capigruppo in data 27 giugno". Questa dunque la motivazione per la mancata autorizzazione all'assemblea. 

Il M5s di Montesacro: "Aula Consiglio è di tutti i cittadini"

"L'attuale Giunta - sottolinea Novelli rimandando le accuse al mittente - non ha alcun problema a sostenere una dialettica con associazioni e/o sindacati. L'Aula di Consiglio è di tutti i cittadini. E non tolleriamo, né tollereremo mai, l'arroganza di chi pensa di poter fruire degli spazi istituzionali pensando di esserne padrone. Le regole - ha concluso il presidente d'Aula - sono uguali per tutti. Sempre". 

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