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Piazza Sempione, lo spostamento della statua della Madonna accende le proteste: “Il sacro non si tocca”

Nel progetto di pedonalizzazione la statua è prevista davanti alla chiesa, non più nel punto in cui è collocata dal 1948. Mobilitazione del Comitato: "Il sacro non si tocca, difendiamo Piazza Sempione"

“Il sacro non si tocca, difendiamo piazza Sempione”. E’ questo lo slogan e il nome del comitato che questa sera protesterà nel cuore di Montesacro contro il progetto di pedonalizzazione di Piazza Sempione che, oltre alla creazione di due aree pedonali e l’eliminazione del parcheggio davanti a Palazzo Pubblico, prevede anche lo spostamento della statua della Madonna dall’attuale collocazione. 

Piazza Sempione: polemiche su spostamento statua Madonna

Il monumento, che è al centro della piazza in un'isola di traffico dal 1948, in base al nuovo progetto dovrebbe essere posto proprio davanti alla Chiesa Santi Angeli Custodi. Ma nel quartiere è rivolta: il notiziario dei fedeli ha lanciato una petizione e anche il Comitato di Quartiere Città Giardino ha espresso perplessità sulla scelta, “inopportuno” lo spostamento di “un simbolo non solo religioso ma anche affettivo e di riferimento del quartiere”. Anche il Pd, nella maggioranza a sostegno del minisindaco Caudo, ha chiesto di avviare un confronto con territorio e istituzioni ecclesiastiche affinchè il restyling sia condiviso, basato “sia sul rispetto degli elementi tecnici e storici che della sensibilità religiosa”. Nel mezzo pure lo striscione di Militia Christi: “Giù le mani dalla statua”. 

Montesacro: “Il sacro non si tocca, difendiamo piazza Sempione”

Così, ad una settimana dalla manifestazione degli ultracattolici, alla quale si è contrapposta quella dei centri sociali, Montesacro si prepara alla nuova mobilitazione. 

"E' evidente che il progetto non tenga conto della specificità e della tradizione storica del quartiere Montesacro di cui la Madonna raffigurata è patrona e muta testimone. Le manifestazioni dei gruppi antifascisti e femministi estranei al quartiere mettono ben in luce che il punto non sia riqualificare la piazza per i cittadini ma smantellare i simboli di un'identità che ha da sempre accomunato tutti i residenti, a prescindere dall'effettivo credo religioso" - si legge nella nota del Comitato “Il sacro non si tocca, difendiamo piazza Sempione”

"Quello che chiediamo è un progetto di reale riqualificazione che tenga conto dei bisogni del quartiere e non degli isterismi di chi non è in grado di esprimersi se non sbraitando mentre sventola vagine giganti. A loro consigliamo di rimodernarsi: queste pagliacciate erano passate di moda già negli anni '70". 

La manifestazione, “apolitica e trasversale”, fanno sapere, “è autorizzata e verrà svolta nel pieno rispetto delle normative anti-Covid per salvaguardare la salute cittadina”.
 

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