Domenica, 19 Settembre 2021
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Metro B1, i privati finanzieranno il prolungamento Jonio - Bufalotta

Le imprese che investiranno capitale nella realizzazione della metro avranno in cambio terreni o gestiranno servizi come per esempio bar, ristoranti o negozi all'interno della struttura

Per portare a termine le grandi opere, tra cui la nuova linea della metropolitana B1, verranno utilizzati anche i soldi dei privati. Tale modalità di finanziamento consistente in un concorso di capitale pubblico in project financing verrà utilizzata per realizzare il prolungamento Jonio-Bufalotta approvato dalla conferenza dei servizi.

Lo ha comunicato il sindaco di Roma Gianni Alemanno domenica subito dopo la cerimonia religiosa, presieduta da Mons. Velasio de Paolis, presidente della Prefettura per gli Affari Economici della Santa Sede, che ha celebrato il 60esimo anniversario della presenza degli Scalabriniani a Val Melaina.

Il primo cirradino ha anche spiegato che chi investirà "avrà in cambio terreni per costruire o la gestione della linea stessa con la realizzazione di servizi come bar, ristoranti e negozi".

In pratica il Comune metterà a disposizione tre aree pubbliche e la società privata che risulterà vincitrice del bando di gara avrà a disposizione cubature per costruire case o realizzare servizi. Un investimento interessante per i privati perché potrà contare sull'indotto che si muove attorno al centro commerciale nella zona di Porta di Roma.

La linea C.
Per quanto riguarda invece il completamento della linea C nella tratta T2 Colosseo-Piazzale Clodio, dunque una tratta centrale, il Campidoglio sta vagliando la disponibilità delle imprese che hanno la realizzazione della linea (Astaldi - Vianini - Lega Cooperative e Ansaldo) a contribuire con capitale privato.

"Al momento - ha spiegato il presidente della commissione Mobilità Antonello Aurigemma - c'é solo una lettera di intenti e siamo in attesa di ricevere un progetto". Il progetto di finanza, infatti, dovrà essere esaminato in sede di commissione mobilità e poi dovrà andare a bando; per questo ci vorranno circa 3-4 mesi. Poi, si vedrà come ripagare i finanziamenti dei privati. Si potrebbe pensare alla stessa soluzione scelta per la linea B1 e cioé la concessione di terreni da valorizzare e cubature per edilizia residenziale e servizi oppure si potrebbe optare per un regime di concessione e gestione delle fermate dell'intera linea.

Quest'ultima opzione é stata avanzata dalle stesse imprese che propongono una sorta di gestore unico della linea (con socio prevalente la Ansaldo-Sts). Una soluzione questa sicuramente più appetibile per i privati considerando che la tratta è centrale e la gestione delle stazioni comporterebbe la realizzazione e i conseguenti ricavi da servizi come bar, ristoranti e negozi.

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