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Lunedì, 22 Aprile 2024
Montesacro

Elezioni Municipio III, intervista a Massimo Prudente: candidato presidente di Potere al Popolo

Classe 1962, impiegato punta a Piazza Sempione: "Ambiente, decoro, cultura e trasporti le priorità"

Classe 1962, impiegato. Massimo Prudente è il candidato presidente di Potere al Popolo nel Municipio III. RomaToday lo ha incontrato per saperne di più su programma e visione del territorio. 

Come è nata l’idea di candidarsi presidente del Municipio III?

Il III Municipio è il luogo in cui sono nato e abito da sempre, il posto dove ho visto crescere i miei figli e dove ho espletato una parte importante del mio impegno sociale e politico negli ultimi decenni. Quando i ragazzi e le ragazze di Potere al popolo! hanno chiesto la mia disponibilità a candidarmi non ho esitato un minuto giacché ho seguito questo movimento politico organizzato sin dalla sua nascita. Il suo spirito comunitario, la sua freschezza mi ha da subito contagiato e ho pensato che in un territorio così denso di contraddizioni, come è il III Municipio, idee innovative e rivoluzionarie possano davvero fare breccia soprattutto – ma non solo – nei luoghi più marginali. Anche per queste ragioni, da qualche mese abbiamo aperto una Casa del popolo a via Scarpanto, posto in cui si incontrano esperienze e culture del nostro quartiere e che diverrà il perno delle nostre attività e delle relazioni con la cittadinanza.

In uno dei suoi primi video di presentazione lei indossava una maschera, perchè? Qual è la simbologia?

Perché siamo dell’idea che la politica sia una questione sociale, collettiva, di massa. La personalizzazione della stessa è la causa del degrado istituzionale a cui siamo costretti ad assistere. Il leaderismo è stato uno strumento per annullare le discussioni democratiche interne ai singoli partiti o movimenti. Basta vedere il livello di astensione o disaffezione che ormai mediamente serpeggia nei confronti delle istituzioni. Ci sono generazioni che purtroppo sono abituate ad assimilare politica e leader. Abbiamo vissuto per decenni con l’idea che il leader potesse sostituirsi alle ideologie, ossia allo sviluppo del pensiero. Evidentemente non è così e noi vogliamo che la politica torni ad essere una cosa pubblica, di gestione collettiva di tutti e non solo di una piccola elité.

La movida di Montesacro è una tematica calda da anni nel territorio. Quali soluzioni per conciliare le esigenze di residenti e gestori dei locali?

La crescita quantitativa della cosiddetta movida ha generato problemi evidenti a tutti. Tuttavia, criminalizzarla tout court significa limitarsi a cercare strumentalmente un capro espiatorio per tutti i mali del quartiere. Anche qui ci sembra necessario tentare di andare un po’ più in profondità al problema. Richiedere presidi che garantiscano un maggior controllo delle regole è legittimo ma non risolve la questione. Non dimentichiamoci, infatti, che la gran parte di coloro che popolano la cosiddetta movida sono ragazzi che provengono da due anni di chiusure e difficoltà enormi. La loro richiesta di socialità è smisurata. Bisogna capovolgere dunque il problema ossia fornire alternative al semplice e copioso uso dell’alcool – che poi è alla base di risse, degrado ecc. Pensiamo, pertanto, di puntare molto su ciò che ci è più congeniale, arte e cultura: concerti, teatri, mostre, proiezioni di film, presentazioni dei libri nei posti pubblici sono ciò che può dare qualità all’afflusso dei ragazzi e delle ragazze nel nostro quartiere nelle ore serali/notturne e permettere di incanalare le loro inesauribili forze e curiosità in qualcosa di propositivo. Solo la cultura, ovviamente insieme a un controllo più efficiente dei territori, può estirpare un problema per sua natura così complesso.

A Settebagni via il porta a porta, sono tornati i cassonetti. Scelta obbligata o passo indietro? Quale sarà il suo impegno sui rifiuti a livello locale?

È evidente che sul tema dei rifiuti è obbligatorio cambiare passo. La raccolta porta a porta deve progressivamente sostituire tutti i cassonetti in strada ed essere al centro di una gestione dei rifiuti sostenibile e completamente diversa da quella attuale verso un sistema di rifiuti zero e va incentivato il sistema del vuoto a rendere, così sparirebbero anche le bottiglie dai marciapiedi. Il modello attuale è fallimentare e non economico. Il mio impegno sarà l’istituzione dell’Osservatorio municipale sui rifiuti come prospettato dalla delibera votata dalla giunta Marino e che il nostro municipio non ha ancora istituito

Il TMB Salario non tratta più rifiuti dall’incendio del 2018. Ma è ancora deposito di mezzi Ama. I progetti sul futuro annunciati in questi anni sono molteplici: cittadella sostenibile, uffici, asili, parco sul fiume. Quale sarà la posizione del municipio se dovesse governare lei?

La buona notizia è che il TMB non funzionerà più. Abbiamo da sempre mantenuto una posizione ostile a questo sistema che inondava di puzza e sostanze poco salubri il quartiere e fortunatamente al momento non si discute più di una sua apertura. Noi vorremmo innanzi a tutto che in quel luogo, di proprietà dell’AMA andasse la direzione dell’AMA stessa che ora occupa un edificio privato in via Calderon de la Barca e per cui deve pagare un affitto di 50 milioni l’anno. Siamo contrari a qualsiasi privatizzazione dello stesso. 

Le questioni del Municipio III che la prossima amministrazione dovrà affrontare con priorità?

Trasporti: potenziamento dei mezzi pubblici soprattutto nelle zone più periferiche e marginali. Accanto a questo, miglioramento e incremento delle piste ciclabili nonché rifacimento e messa in sicurezza dei marciapiedi. Ambiente: richiesta di aumento del personale – al momento esiguo e insufficiente – da dedicare alla gestione del verde, considerando che il nostro quadrante è il più denso di parchi di tutta la città. L’amministrazione deve prendersi le proprie responsabilità gestionali. Cultura: Riappropriazione degli spazi pubblici attraverso concerti, proiezioni di film, dibattiti, mostre e valorizzazione del nostro patrimonio artistico. In un quartiere che vantava ben 7 cinema ormai si deve andare in un centro commerciale per assistere a un film. Sicurezza e decoro: lotta senza quartiere al lavoro nero e irregolare; presidi più efficienti nei luoghi più sensibili; razionalizzazione della pulizia delle strade; gestione rifiuti porta a porta.

Perché i cittadini del Municipio III dovrebbero votare lei come presidente?

Perché rappresentiamo l’unica alternativa credibile a chi ci ha governato per tanti decenni. Rinnovano le loro immagini sfruttando anche le nuove tecnologie ma la sostanza quella è. Faccio un esempio: ricorda gli “onorevoli consiglieri” (in gran parte del PD) che fecero cadere Ignazio Marino alcuni anni fa andando dal notaio? Ecco, basta controllare in che posizione oggi si collocano nelle liste dello stesso partito per rendersi conto che dietro a un presunto nuovismo si annida lo spirito del Gattopardo: “cambiare tutto per non cambiare niente”.

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