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Baraccopoli, roghi e razzia di tombini nel Montesacro: “Anche i Vigili preoccupati”

Accampamenti abusivi, fumi fetidi e decine di chiusini trafugati: centrodestra rilancia allarme, Polizia Locale esprime preoccupazione. A fine mese il Municipio incontrerà le Forze dell'Ordine

Colonne di fumo che si innalzano dalla vegetazione del Parco delle Valli, odore acre che si avverte in più quartieri e che quotidianamente invade i cieli del Roma Montesacro; decine di tombini spariti, un vero e proprio saccheggio che va da Colle Salario alla Bufalotta senza tralasciare strade di Casal Boccone e alcuni angoli di Val D’Ala, a queste problematiche - già ben note - si aggiungono poi la consolidata pratica del rovistaggio nei cassonetti e l’inquinamento ambientale al quale sono sottoposte le aree dove baraccopoli e accampamenti di fortuna sorgono indisturbati.


Una situazione difficile quella che vive il Roma Montesacro da tempo vessato dalla presenza, massiccia, degli insediamenti abusivi: una tematica dalla difficile soluzione per la quale il Municipio, per scarsità di risorse e competenze, sembra poter fare davvero poco.


Tuttavia nel territorio l’allarme cresce e con esso si infiamma la polemica politica con il centrodestra ad intimare la ripresa degli sgomberi, pratica da sempre invisa  all’attuale amministrazione guidata da Paolo Marchionne intenzionato ad affrontare la questione attraverso pratiche alternative, meno dispendiose e forse maggiormente risolutive nel lungo termine, che vedano coinvolte le associazioni e le parrocchie.


PREOCCUPAZIONE CRESCENTE - “In queste ultime settimane i residenti della zona sembrano essere davvero allarmati dalla serie di furti che si consumano a tutte le ore della giornata, abbiamo incontrato più volte numerosi cittadini e commercianti, la situazione descritta è preoccupante. Sarebbe riduttivo dare solo la responsabilità all’attuale amministrazione, ma purtroppo l’attuale Giunta ha le sue colpe, infatti non effettuare glisgomberi è  evidentemente una politica che non funziona” – hanno detto Cristiano Bonelli e Jessica De Napoli, consiglieri di Piazza Sempione del NCD che hanno portato all’attenzione dei cittadini anche una nota ufficiale diramata dal III Gruppo della Polizia Municipale.


Nel documento redatto dal Comando il 27 dicembre 2013 in merito ai roghi rilevati all’interno della Riserva Naturale dell’Aniene e in alcune  aree verdi di Serpentara, Villa Spada e della Stazione Nuovo Salario la Polizia Locale evidenzia come negli incontri avuti con gli organi municipali, dipartimentali e delle Associazioni sia emersa la volontà di creare un gruppo operativo che si faccia carico degli insediamenti abusivi, rigettando il metodo dello sgombero come sistema di gestione della presenza degli ‘insediamenti informali’ sul territorio.


LA POLIZIA LOCALE - “L’eventuale abolizione dello sgombero degli insediamenti abusivi causerà un notevole ed inevitabile aumento della presenza di cittadini rom, esponendo quindi la cittadinanza alle ormai note problematiche di grande degrado igienico-sanitario e di combustione all’aperto di materiali di diversa natura, quali sostanze gommose e plastiche” – ha tuttavia scritto la Polizia Locale nella nota esprimendo la necessità di procedere ad interventi congiunti e risolutivi, unitamente all’AMA, al fine di contrastare gli insediamenti abusivi dai quali provengono i fumi tossici e assicurando altresì la prosecuzione delle azioni di monitoraggio e intervento per debellare l’emissione di tali roghi.


“Anche la Polizia Locale è preoccupata per i mancati sgomberi” – tuonano dal Nuovo CentroDestra chiedendo l’istituzione di un tavolo tra il Municipio e tutte le forze dell’ordine  per sollecitare una serie di interventi coordinati in tutto il territorio.
Dal centrodestra la richiesta è anche quella di rimettere in pratica alcuni deterrenti già testati in passato come il camper dei Carabinieri a presidio nel piazzale adiacente alla stazione del Nuovo Salario, mesi fa al centro della cronaca per gli idranti utilizzati dai nomadi per lavare i panni.


INCONTRO CON LE FORZE DELL’ORDINE - Intanto il Municipio corre ai ripari come può: il 28 gennaio a Piazza Sempione si terrà una tavola rotonda con le forze dell’ordine affinchè il presidio sul territorio venga intensificato e migliorato. Sui tombini invece l’amministrazione locale può far ben poco se non proporre che vengano realizzati con materiali alternativi e contare i danni che ormai ammontano, con circa 100 chiusini mancanti all’appello, a decine di migliaia di euro.

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