Serpentara-Fidene Fidene / Via Cortona

Montagne di rifiuti davanti alle case: così il quartiere dell’ex TMB diventa una discarica

A Villa Spada la raccolta porta a porta a singhiozzo. La denuncia dei residenti: "A terra plastica, carta e anche indifferenziata. Sembra una discarica a cielo aperto"

I bidoncini della plastica e della carta pieni da giorni, tanto che i residenti sono costretti a lasciare buste, imballaggi e cartoni in terra. Nessuno, “da almeno tre settimane” - denunciano i cittadini, passa a svuotarli e ritirare il pattume: così le strade di Villa Spada, periferia del Municipio III, si sono trasformate in una vera e propria discarica a cielo aperto. Montagne di sacchetti della spazzatura ai lati delle vie, appesi alle ringhiere di case e palazzine: un muro talmente alto che per qualcuno ormai è diventato impossibile anche ritirare la posta con le cassette irraggiungibili se non calpestando cumuli di immondizia. 

Villa Spada: strade invase dai rifiuti

“La situazione è questa da circa un mese. Ci sentiamo tagliati completamente fuori dalla raccolta porta a porta se non fosse che almeno l’organico viene puntualmente ritirato” - racconta a RomaToday Daniele Poggiani, residente e membro del comitato dei cittadini di Villa Spada, negli anni tra i più combattivi nella protesta contro il TMB Salario. Restano a terra carta, plastica e anche indifferenziata: “Le cataste di rifiuti sono diventate montagne, la situazione è insostenibile. I sacchetti dell’indifferenziata iniziano ad emanare odori nauseabondi, attirano randagi e ratti. Non si può lasciare un quartiere in queste condizioni” - tuona Poggiani. 

Il quartiere dell'ex TMB discarica a cielo aperto

Una situazione paradossale per la borgata, che più di tutte, per otto lunghi anni ha subito i miasmi dell’impianto di trattamento meccanico biologico di Ama: il sito utilizzato per separare la frazione secca, ad elevato potere calorifico, dei rifiuti indifferenziati da quella umida. Fino all’incendio (dicembre 2018) che lo ha distrutto e reso completamente inutilizzabile ha trattato 750 tonnellate di rifiuti al giorno. Ora il quartiere che ne ha sopportato odori nauseabondi, fetore forte e continuo, si ritrova sommerso dall’immondizia: “Qualcuno ci aiuti - dicono da Villa Spada - le nostre strade si sono trasformate in una discarica a cielo aperto”. 
 

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