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Serpentara-Fidene Fidene / Via Salaria, 981

TMB Salaria, Ama insiste: "E' un nostro cruccio. Sì alla dismissione"

Il presidente della Muncipalizzata, Daniele Fortini, è intervenuto sulla questione che infiamma il Municipio III: "Stiamo sollecitando chi ha vinto gara sul trasporto di rifiuti all'estero a darci il servizio richiesto"

Il quadrante Salaria ha ripreso con vigore a protestare contro il TMB di Ama dal quale, ormai quotidianamente, si sprigionano fastidiosi miasmi che invadono le zone di Fidene, Villa Spada, Serpentara e addirittura Nuovo Salario. Odori sgradevoli e nauseabondi che condizionano la vita di migliaia di cittadini che dal 2011 si battono per la chiusura dell'impianto: una dismissione promessa dal Campidoglio a guida Marino e dal Municipio del centrosinistra entro il 31 dicembre del 2015 ma poi mai arrivata.

Di recente la proroga dell'Autorizzazione Integrata Ambientale fino al 2021 con i quartieri interessati, spalleggiati dall'intero territorio, ad annunciare ricorsi e una battaglia vigorosa contro la prosecuzione del trattamento dei rifiuti al 981 della Salaria. 

Ad intervenire sul tema anche Daniele Fortini, presidente di Ama, che ben conosce la situazione dell'impianto e i disagi che arreca al quadrante ove sorge: "La mancata chiusura del TMB della Salaria è il più grande dei nostri crucci. Sto soffrendo sul piano personale per questa vicenda" - ha detto ai microfoni di Radio Roma Capitale, assicurando nel corso della trasmissione "Ma che parlate a fa!?" come Ama stia sollecitando chi ha vinto la gara sul trasporto di rifiuti all'estero a dare il servizio richiesto. 

"Il primo intervento che faremo - ha sottolineato Fortini - è la dismissione del TMB di via Salaria. Quell'impianto deve essere riconvertito". Nulla di nuovo tuttavia per Villa Spada con il presidente della Municipalizzata che già aveva esposto l'intenzione di smantellare il TMB e porre al suo posto solo attività riguardanti i rifiuti ingombranti per recuperarli come oggetti o utilizzarli come materiali destinati ad ulteriore riciclo. 

Niente umido e niente più cattivi odori dunque per il futuro di via Salaria 981. Ma l'interrogativo che i residenti dei quartieri limitrofi all'impianto si pongono è legittimo e ricorrente: quando il TMB abbandonerà davvero le loro vite? 
 

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