Martedì, 28 Settembre 2021
Serpentara-Fidene Fidene / Via Salaria, 981

TMB Salaria "autorizzato fino al 2021": Villa Spada marcia verso Regione e Quirinale

Un documento di marzo proroga l'Autorizzazione Integrata Ambientale fino al 2021. Cittadini sul piede di guerra e verso il ricorso al Capo dello Stato: "Pronti a protesta fragorosa"

Ennesima estate infernale a Villa Spada, Fidene, Serpentara e Nuovo Salario: non cessano infatti i miasmi provenienti dal TMB Ama di via Salaria, cattivi odori che tengono praticamente in "ostaggio" un intero quadrante della Città costringendo i residenti a vivere tra finestre serrate e nasi turati.

Migliaia i cittadini coinvolti, centinaia coloro che dal 2011 lottano con fermezza chiedendo la chiusura di un impianto scelleratamente collocato a pochi metri da case, scuole e uffici: una battaglia fatta di cortei, manifestazioni, blocchi stradali, documenti, atti, interrogazioni e richieste d'aiuto che sono addirittura arrivate all'Unione Europea. Nulla però in cinque anni sembra essere cambiato con quell'annuncio sulla chiusura del TMB entro il dicembre del 2015 che rimbomba tra Villa Spada e Fidene come una delle più grandi promesse mai disattese. 

Ma i quartieri del Municipio III non sembrano voler arrendersi ad un destino di "puzza infernale" e vapori maleodoranti: incessante la ricerca di documenti e il pungolo alle istituzioni affinchè restituiscano una vita dignitosa, da respiri a pieni polmoni, a circa 30mila persone. 

Un impegno costante che ha permesso agli attivi cittadini di scovare nei meandri delle documentazioni anche la proroga dell'Autorizzazione Integrata Ambientale, che per il TMB della Salaria sarebbe scaduta il 31 marzo del 2016, fino al 2021. Tradotto: per l'impianto di Trattamento Meccanico Biologico altri cinque anni di indisturbata e regolare attività. Una prospettiva da scongiurare con i residenti pronti a dare nuovamente battaglia: già scaduti i termini per presentare ricorso al TAR, stringono quelli per appellarsi al Capo dello Stato. 

Intanto alla Pisana, a firma Malcotti, è arrivata un'interrogazione affinchè la Regione Lazio spieghi il perchè dell'estensione dell'AIA "per un impianto destinato a chiudere". 

E mentre parte legale e politica fanno il loro complesso corso i cittadini di Villa Spada, Fidene, Serpentara e quartieri limitrofi si organizzano per una nuova capillare informazione sul territorio per tentare di coinvolgere attivamente quante più persone possibili. L'obiettivo è quello di andare dritti al cuore della Regione con la speranza di essere ricevuti dalla Commissione Ambiente instaurando un dialogo con le istituzioni che tocchi tutti i livelli.

Insomma il quadrante della Salaria è nuovamente sul piede di guerra: i tempi per il ricorso al Capo dello Stato (entro il 30 luglio) sono agli sgoccioli, la pazienza pure. "Siamo pronti a una protesta dirompente" - assicurano dall'assemblea di Fidene. "O ci date altre case o chiudete il TMB" - dice qualcuno. 

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